Articoli con tag zucchero

Torta al mandarino

2 uova medie (120 g)
120 g di zucchero
60 g di olio di riso (io ho usato 60 gr di burro)
60 g di yogurt magro
120 g di farina
1 cucchiaino di cannella macinata
2 mandarini (la ricetta parla di succo, ma io li ho frullati…ed erano 5 e non 2)
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti.
Unite il sale, l’olio, lo yogurt, il succo dei mandarini, la cannella ed, infine, la farina setacciata con il lievito: amalgamate con un frusta a mano per non smontare il composto di uova (procedete con movimenti circolari dall’alto verso il basso).
Versate il tutto in uno stampo da 22 cm di diametro, già imburrato ed infarinato. Infornate a 180 gradi per 30 minuti, quindi estraete, bagnate la superficie con il succo dell’altro mandarino addolcito con poco zucchero a velo, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e servite.

Secondo me il fatto di aver messo 5 mandarini invece che 2, le ha dato un gusto molto più deciso (ovviamente ci vorrà un po più di farina per rassodare il composto).

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Pizza di Pasqua viterbese

Dolce pasquale tipico dell’alto Lazio.Già a Roma non si trova e non sanno cos’è
Vi posto la ricetta così come è, non sono in grado di cucinarla e pochi sono in grado di rifarla. Di solito la compra al forno, preferibilmete di Bagnaia.
L’odore è inconfondibile, e mi basta sentirlo per “fare” Pasqua. Costa pure uno sproposito, se paragnata alle Colombe (puah!) cira 8 euro kg

Ingredienti:
farina kg.4,uova 24,zuccherokg.1.600,strutto (o burro o olio ) gr.300,liquori misti da dolci cc.200,cannella 3 bustine,vaniglia 2 bustine,buccia gratuggiata di una limone,buccia gratuggiata di una arancia,lievito di birra gr 200

si scioglie il lievito di birra in acqua tiepida e si aggiunge poi poco a poco un chilogrammo di farina fino a formare una palla morbida,tipo pastella,che va messa a lievitare per alcune ore (circa 12).a lievitazione avvenuta,dentro un recipientedi “coccio” o sulla spianatoia quandosi tratta di dosi ridotte,si incorporano,a questa pasta lievitata,tutti gli altri ingredienti(esclusi i liquori) impastando a mano fino ad arrivare dopo alcune ore di faticosa lavorazione,alla formazione di una grossa massa di pasta omogenea di consistenza simile alla pasta di pane.i liquori vanno aggiunti con molta cautela,facendoli cioè scorrere in piccole quantità luogo il recipiente e mettondoli a contatto con l’impasto sempre potetto da uno starto esterno di farina per evitarela cosidetta “cottura della pasta”.si preparano allora i vari tegami di rame o di alluminio ungendoli internamente con lo strutto e vi si devone all’interno una quantità di pasta tale da raggiungere la metà dell’altezza dello stampo.si lasciano quindi lievitare per alcune ore in un ambiente tiepido,a temperatura costante(una volta si usava la madia)fino a quando la pasta non raggiunge il bordo superiore del recipiente.si unge infine lo starto superiore con un penellino imbevuto di uova sbattute e si mette in forno.è superfluo precisare che per una perfetta cttura il forno dovrebbe essere del vecchi stampo tipo a legna.all’inteno di questo,durante la cotture,si avrà un ulteriore accrescimento della psta che supererà così il bordo dello stampo facendo assumenre alla pizza carettetistico aspetto a fungo con il cappello di un colore marrone lucido.

LA dose è enorme, ma le vecchie “comari” di Bagnaia usano farne tante per poi regalarle. Comunque la ricetta varia un po’ da famigia a famiglia.

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Il friggione

Il Friggione è una ricetta tipica dell’Emilia Romagna, in particolare modo di Bologna.

Il Friggione è considerata una ricetta veramente storica tant’è che la ricetta originale viene conservata presso la Camera di Commercio di Bologna, privilegio riservato solo ai più conosciuti Tortellini, alle Tagliatelle e al Ragù.

La preparazione del Friggione è in realtà molto semplice, un pò più lunga la preparazione, a causa dei tempi di macerazione, è consigliato pertanto prepararlo alla sera prima per l’indomani.

Affettate molto finemente le cipolle andandole a miscelare con il cucchiaino di sale grosso e quello di zucchero, lasciate macerare il tutto per almeno 4 ore mescolando di tanto in tanto.

Mettete le cipolle e il liquido che avranno rilasciato in un tegame aggiungendo lo strutto, lasciate cuocere a fuoco basso per almeno 2 ore rimestando di tanto in tanto.

Quando le cipolle si saranno scurite, trascorse le 2 ore, aggiungete i pomodori tagliati a pezzettini e continuate la cottura per almeno un altra ora e mezza; il risultato finale dovrà essere una specie di crema, a questo punto regolate di sale e pepe.

Ingredienti
Cipolle 2,5 kg
Pomodori 200 gr. pelati freschi
Sale 1 cucchiaino
Strutto 2 cucchiaini
Zucchero 1 cucchiano

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Castagnaccio

Altro dolce regionale.
Premetto che per il castagnaccio vale la regola della ribollita..ogni zona della Toscana ha il suo castagnaccio e ogni zona pretende che il suo sia più buono, quello della mì mamma l’è insuperabile!!
Ingredienti:
400gr di farina di castagne dell’Appennino ToscoEmiliano macinate a pietra in mulino ad acqua in splendido paesino alle falde del Pratomagno…Loro Ciuffenna (Tiè!!)
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai d’olio (immaginatevi quale)
1 arancia
1 pizzico di sale
1/2 litro d’acqua
1 etto d’uvetta
6 noci
Pinoli a piacere
1 rametto di ramerino

Preparazione:
Si mescola tutti gli ingredienti insieme, avendo cura di usare solo i gherigli delle noci (ovviamente) e grattando tutta la buccia dell’arancia nell’impasto prima di spremerci anche il succo (farlo dopo averla spermuta è molto più difficile! Lo scrivo per esperienza diretta…ehmm.. :-D )
Si mette tutto il complosto, che sarà abbastanza liquido, in una teglia unta d’olio, aggiungendo sopra le foglie del ramerino!
In forno per 40 minuti a 180°

Adesso c’è da fare una precisazione…il castagnaccio c’è a chi piace alto e sofficione e a chi basso e secco (io sono per il secondo tipo)..basta usare una teglia più stretta per il primo e più larga per il secondo..a vostro gusto!
:-) )

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Cantucci di Prato

Occorrenza:
10 Uova
800gr. di zucchero
800 gr. di farina
300 gr di mandorle con la buccia

Preparazione.
Montate a neve 5 delle 10 chiare d’uovo.(Le altre 5 servono dopo)
Prendete i 10 rossi delle uova e lavoratali lentamente e moooooltissimo con gli 800gr. di zucchero.
Aggiungete la farina (lentamente per non fare grumi)
Aggiungete le chiare montate a neve (Idem…il lavoro di mescolo sarà lungo e faticoso)
Infine aggiungete le mandorle.
L’impasto deve diventare abbastanza duro e colloso, lavorabile a mano, ma lo deve diventare in modo omogeneo e senza strappi!
Quindi vi bagnate i palmi delle mani con olio extravergine d’oliva e realizzate nella tegna (sempre unta d’olio) dei filoncini d’impasto non più larghi di 3 max 4 cm e lunghi un pochino meno della teglia medesima (ochhio che cuocendo rigonfiano e crescono…non devono toccarsi!!).
Si spennellano abbondantemente i filoncini con le 5 chiare d’uovo rimaste.
Si fa riposare il tutto circa 1/2 ora prima di infornare.
Poi si inforna a 180° per 15/18 minuti.
Poi si tagliano i filoncini per tralice e si rinfornano, alla rinfusa, i biscotti per altri 4/5 minuti a 150° max!
Fatto!
:-) )

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Torta al cioccolato di George Blanc

Torta:
125 gr. Cioccolato fondente
100 gr. Burro
50 gr. Farina
150 gr. Zucchero
4 uova
Preparazione
Sciogliere a “bagno maria”* il cioccolato ed aggiungere burro farina zucchero e uova.
Si cerca di ottenere una pasta liscia e possibilmente leggera.
Si mette in forno la pasta per 30 minuti a 200°

Glassatura:
120 gr. Cioccolato amaro
80 gr.crema fleurette scaldata
20 gr. Burro
Preparazione
Si scioglie il cioccolato a bagno maria, si aggiunge il burro morbido e la creme fleurette calda.

Quando la torta precedentemente preparata è raffreddata, la si glassa con la preparazione di cui sopra, dopo che la stessa si è leggermente raffreddata e di conseguenza ho una consistenza non più liquida ma non ancora troppo dura.

Per abbellimento si possono fare dei disegni con la forchetta e si può “grattuggiare” (con una grattugia a fori larghi) sopra la torta della cioccolata e/o spolverarci sopra del cacao in polvere.

*Bagno maria.
E’ una cottura molto utile quando si vuole cuocere/scaldare qualcosa, senza che la padella sia a contatto diretto con il fuoco, cosa che potrebbe bruciare il nostro prodotto.
Si procede mettendo una pentola di acqua calda direttamente sul fuoco e quando l’acqua bolle, prendiamo un pentolino al cui interno metteremo il prodotto che vogliamo sciogliere (nel nostro caso la cioccolata) e lo adagiamo nell’acqua.
Questo permette di non avere un contatto diretto con il fuoco e di raggiungere al massimo, per contatto, una temperatura al massimo di 100°.
Ovviamente bisogna far attenzione affinchè l’acqua del “pentolone” non entri nel “pentolino”…

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Torta all’arancio della mere blanc

Dose per 6 persone

PASTA
Zucchero gr.200
Farina gr.170
Burro gr.200
Arancia spremuta 1 e mezza
Uova 2
Lievito
Buccia di 2 arancie tagliata finissima

Copertura
Zucchero a velo gr.115
Succo di ½ arancia
Cucchiaio di Kirsch

Cottura
10 minuti a forno caldissimo
15 minuti a 150°

Preparazione pasta
Sbattere lo zucchero con il burro precedentemente ammorbidito fino ad ottenere una crema liscia.
Aggiungere alla crema il succo di un’arancia, le uova, la farina bianca, il lievito e i ¾ delle buccette precedentemente preparate badando bene ad evitare la parte bianca amara del frutto.
Imburrare ed infarinare una teglia.
Versarvi la pasta così ottenuta.
Infornare per 10 minuti a forno caldissimo e per i successivi 15 minuti a 150°.
Si esegue la precedentemente indicata “provca stecchino” e se la torta la passa, la si lascia raffreddare.
Quando la teglia è ancora tiepida, si toglie la torta, facendo la massima attenzione, visto che è molto delicata.

Copertura
Procedere poi alla glassatura ottenuta sbattendo lo zucchero a velo con il succo di mezza arancia, il restante della scorzetta ed infine un cucchiaio di liquore.

E’ possibile guarnire la torta con fragole od altra frutta fresca ma anche con fette di arancia candita o caramellata.\

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Torta di ricotta

PASTA:
1 uovo intero
300 gr. di farina
1 etto di burro fuso
1 etto di zucchero semolato
lievito

RIPIENO:
etti di ricotta
1 uovo intero
1 confezione di amaretti
50 gr.di mandorle
50 gr. di zucchero-cognac e zucchero a velo per finitura.

Preparare la pasta, farla riposare e dividerla in due parti non uguali.
Per il sotto ritagliare la parte più grossa, per il sopra quella più piccola.

Preparare il composto con gli amaretti la ricotta le mandorle tritate lo zucchero il cognac o altri profumi a piacimento come cannella o scorzetta di limone.
Stendere la pasta nella tortiera dopo averne imburrato il fondo.
Spalmare sul fondo il composto ottenuto con la ricotta.
Terminare con il restante della pasta preparata sbriciolandola sopra il composto di ricotta o con le mani (viene più rustica) o con un passino di metallo a maglia larga mettendo la pasta poco per volta e pressandola sul fondo con un cucchiaio .

Cuocere in forno preriscaldato a 190° per ½ ora circa.

Spolverare con zucchero a velo.

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Torta al limone con panna acida

PASTA:
200 gr.farina-100 gr.zucchero-100 gr.burro-1 uovo-sale-lievito
RIPIENO:
1 tazza di zucchero semolato
3 cucchiai da tavola di fecola
1 pizzico di sale
1 tazza di latte
3 uova-albume e rosso divisi
4 cucchiai da tavola di burro
1 e ½ cucchiaio da the di buccia di limone
¼ di tazza di succo di limone
1 tazza di crema acida

MERINGA
¼ di cucchiaio da the di cremor tartaro
½ cucchiaio da the di estratto di vaniglia
6 cucchiai da tavola di zucchero

Preparare una base di pasta come per una crostata e cuocerla in forno.
Raffreddarla.

In una casseruola di media grandezza unire 1 tazza di zucchero, la fecola ed il sale.
Velocemente inserire il tutto nel latte.
Cuocere a cottura media rigirando con attenzione quasi fino a bollitura per far addensare il composto.
In una piccola terrina battere leggermente i tuorli dell’uovo.
Miscelare una piccola parte del composto preparato che risulta ancora caldo con il gialli delle uova.
Alla fine rimettere al fuoco, rimescolare bene,aggiungere il burro, il succo del limone e le scorzette.
Inserire la crema acida .
Terminata la preparazione del ripieno, spargerlo sulla crostata.

Per la meringa:
In un’altra tazza battere il bianco dell’uovo con il cremor tartaro e la vaniglia fino a neve ferma.
Gradualmente aggiungere 6 cucchiai da tavola di zucchero.
Mettere la meringa sopra la crostata sigillandola al contorno.
Porre in forno preriscaldato per 12-15 minuti o finchè dorato.

Raffreddare e servire.

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Torta di mele con panna acida

PASTA FROLLA:
200 gr. di farina bianca
100 gr.di zucchero
100 gr.di burro ammorbidito
1 uovo intero
scorzetta di limone,vaniglia e poco lievito.

RIPIENO:
L’unità di misura per le dosi è una classica tazza
¾ di tazza di zucchero semolato
¾ di tazza di zucchero di canna
1 cucchiaio da tavola di farina
1 cucchiaino da the di cannella in polvere
½ cucchiaino da the di noce moscata
un cucchiaio da the di succo di limone
½ tazza di panna acida (panna e yogurt cremoso vanno bene)
4 mele di media grandezza sbucciate, private del torsolo e fatte in fette

COPERTURA:
½ tazza di farina
½ tazza di zucchero di canna
4 cucchiai di burro reso morbido

Preparare innanzitutto la pasta base per crostata.

Per il ripieno:
In una terrina mischiare lo zucchero semolato ed ¼ della tazza di zucchero di canna, 1 cucchiaio da tavola di farina, la cannella,la noce moscata, il succo di limone ed un pizzico di sale.
Aggiungere a tutto ciò la crema acida e le mele precedentemente preparate ed affettate.

Porre a cucchiaiate questo ripieno sulla pasta per crostate e mettere a parte.

In una grossa tazza mescolare insieme la ½ tazza di farina e la restante ½ tazza di zucchero scuro.
Unire poi il burro precedentemente ammorbidito e lavorare il composto con una forchetta.

Cospargere con questo rivestimento la torta sbriciolando con le dita la rivestitura e cuocere in forno preriscaldato per 40 minuti circa a 180°.

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