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Posts Tagged ‘vino bianco’

Ovette di Quaglia in salsa cipollina

27 marzo 2009

Le ovette le trovate in qualunque buon supermercato (COOP ad esempio).
in una padella antiaderente, con il fondo uniformemente oliato (ma senza che l’olio ci sia) gettate le ovette sgusciate, come se voleste fare le uova al tegamino.
Appena cotte impiattarle e versarvi su la salsa cipollina ben calda.

Salsa cipollina.
30 grammi di burro
1 dl. di vino bianco secco
1 dl. di panna da cucina
50 grammi di erba cipollina
sale q.b.
pepe bianco appena macinato q.b.

Lavare l’erba cipollina e scottarla per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione; scolarla e tagliarla a pezzettini.
Metterla in un tegamino con la panna e farla cuocere, mescolando, finché il liquido sarà ridotto della metà.
Aggiungere il vino preriscaldato e continuare a tenere sul fuoco, mescolando, finché assuma un aspetto cremoso.
A cottura ultimata mettere il tutto in un frullatore ed omogenizzare per qualche minuto.
Aggiungere il sale ed il pepe.
Prima di utilizzarla riscaldarla in un tegamino insieme al burro.

Buon appetito

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Trota alla mollica saporita

20 febbraio 2009

per 2 persone

2 trote

150 g di pan carré

1 dl di vino bianco

3 dl di olio d’oliva extravergine

farina 00

aglio, prezzemolo, alloro, maggiorana, timo, salvia, rosmarino
(importante!)

Preparazione

Prendete le trote e… pulitele, lavatele, sbudellatele, decapitatele e sfilettatele!

A seconda del vostro grado di perizia e cattiveria avrete cosi’ ottenuto una discreta quantita’ di filetti di trota.
Prendete i filetti scampati al massacro e passateli nella farina, e lasciateli li, che vi siete
dimenticati di preparere la pentola con un filo d’olio per rosolarli.

Una volta rimediato alla vostra dimenticanza tutti contenti… lasciate i filetti dove stanno che c’e’ da preparare la mollica.

Prendete il pan carre’ e passatelo nel tritatutto (non tutto insieme, quanto ci sta… ma tutto alla fine).
Versate la mollica in una basia ed aggiungetevi in parti uguali le spezie (l’aglio spremuto con lo
spremiaglio che ogni bravo cuoco ha nel suo casssetto). La quantità? a naso, che non sia troppo saporito.

Sempreche’ il gatto non vi abbia mangiato i filetti prendeteli e metteteli più in alto che sennò fanno una brutta fine e dovete ordinare della pizza e non fa la stessa figura.

Prendete una teglia da forno e oliatela con l’olio rimasto, e accendete il forno, a 180 C.
Mentre il forno si scalda e’ giunta l’ora dei filetti… rosolateli da entrambe le parti, leggermente, senza cuocerli troppo e metteteli nella teglia.

Se non vi siete bevuti tutto il vino (lo so, in cucina fa caldo, è comprensibile…) aggiungetelo alla mollica aromatizzata e mescolate per bene.

Ricoprite i filetti con la mollica così avvinazzata e infornate a completare la cottura.

Io ce li ho tenuti una mezz’oretta, alzando a 200 C gli ultimi 5 minuti per far dorare la mollica, ma YMMV…

Servire caldo con contorno di patate lessate al rosmarino che avrete sicuramente preparato senza che io ve lo dovessi ricordare!

Buon Appetito!

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Miglio ai funghi

8 febbraio 2009

Ingredienti:

30 – 50 gr. di funghi secchi (o in alternativa funghi freschi curati, lavati e tagliati a fettine)
miglio decorticato (nella misura di un bicchiere per persona, circa, anche un po’ meno)
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1/2 l. di brodo vegetale salato
un bicchiere di vino bianco
uno spicchio d’aglio
prezzemolo fresco tritato
una noce di burro

(le quantità potrebbero essere imprecise, io vado molto ad occhio)

Preparazione:

Mettete i funghi secchi in ammollo in acqua tiepida per qualche ora.
In una pentola antiaderente fate rosolare leggermente lo spicchio d’aglio tritato (o schiacciato) con l’olio extravergine d’oliva, aggiungete i funghi. Se i funghi sono freschi lasciateli cuocere per un po’ a fuoco vivo, mescolando spesso, fino a che non saranno appassiti. Se i funghi sono secchi, privateli dell’acqua d’ammollo (che conserverete) e passateli velocemente in pentola per asciugarli un po’.
Aggiungete il miglio precedentemente risciacquato e, sempre mescolando energicamente sulla fiamma vivace, fatelo tostare per un paio di minuti. Aggiungete poi il vino bianco, lasciando che l’alcol evapori.
Infine aggiungete gradualmente il brodo vegetale caldissimo: ne dovete mettere un paio di mestoli per volta, e lasciare che si assorba di volta in volta, mescolando spesso e mantenendo la fiamma bassa (il procedimento è lo stesso della preparazione del risotto).
Se il brodo non dovesse bastare, aggiungere anche l’acqua di ammollo dei funghi (se secchi) o dell’acqua bollente. Il miglio e i funghi devono cuocersi perfettamente.
Quando saranno cotti, aggiungere il prezzemolo crudo, tritato fine, e lasciar asciugare un po’ mescolando continuamente ed alzando un po’ la fiamma.
Spegnare il fuoco ed aggiungere la noce di burro a crudo, mescolando il tutto.

Può essere servito con parmigiano grattugiato.

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Spaghetti a vongole

7 febbraio 2009

1° metodo (valido anche per cozze o frutti di mare assortiti)

Inserire le vongole in un tegame con coperchio e metterle su fuoco vivace, girandole con un mestolo in modo che quelle di sopra finiscano sotto e viceversa.
Dopo pochi minuti saranno aperte.
Toglierle dal tegame, sgusciarle e metterle da parte.
Filtrare il brodetto.
In una padella (sufficientemente ampia per poi saltarci gli spaghetti) rosolare un paio di spicchi d’aglio (schiacciati a mano) nell’olio, quindi eliminarli.
Inserire dei pomodorini vesuviani dissemati (o in alternativa dei ciliegini siciliani) e lasciarli cuocere per una decina di minuti.
Dopodiché versarvi il brodetto delle vongole e farlo un po’ asciugare.
Solo a questo punto provare ed eventualmente aggiustare di sale.
Lessare degli spaghetti sottili (es. Barilla n° 5) in abbondante acqua salata; quando saranno cotti, scolarli e, dopo aver aggiunto le vongole al sugo, saltarli nella padella per una ventina di secondi.
Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

2° metodo (valido esclusivamente per le vongole)

In una padella (sufficientemente ampia per poi saltarci gli spaghetti) rosolare un paio di spicchi d’aglio (schiacciati a mano) nell’olio, quindi eliminarli.
Inserire le vongole e, sempre tenendo sul fuoco, farle aprire man mano.
Se qualcuna non volesse aprirsi, mettetela in un piatto e apritela con un coltello, facendo molta attenzione perché potrebbe contenere sabbia.
Quando tutte saranno aperte, versate un mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo sfumare.
Se volete potete mettere dei pomodorini dissemati, altrimenti è pronto così e vi salterete gli spaghetti.
Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

3° metodo (valido esclusivamente per le telline)

Identico al 2° metodo, con le seguenti variazioni:
- Invece dell’olio mettete una cucchiaiata di sugna (strutto).
- Non mettete i pomodorini.

Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

Volendo (anche se sembra una bestemmia) potete grattuggiarci del pecorino romano).

Buon appetito.

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Anguilla delicata

2 febbraio 2009

Comprare 4 anguille vive.
Arrivati a casa, senza toglierle dalla busta in cui ve le hanno consegnate, inserirle nel congelatore e tenercele 20/30 minuti.
Quando le tirerete fuori saranno un po’ instupidite dal gelo e quindi non si agiteranno più come facevano prima.
Non illudetevi, non durerà molto, per cui completate l’operazione di pulizia nel più breve tempo possibile.

PULITURA
Con un coltellaccio staccate di netto la testa ed eliminatela.
Strofinate vigorosamente l’anguilla con del sale grosso, in modo da eliminare tutto il muco presente sulla pelle.
Infilate un coltello appuntito ed affilato oppure la punta di un paio di forbici nell’ano dell’animale e, facendo attenzione a non tagliarvi, apritene la pancia fino all’attaccatura della testa.
Evisceratelo accuratamente, quindi sciacquatelo bene in acqua corrente.
Tagliate l’anguilla a pezzi da circa 10 centimetri ciascuno, e lasciatela riposare in una zuppiera coperta.

PREPARAZIONE
Fate un bel trito sottile con un gambo di sedano, mezza cipolla, una carota, quattro spicchi di aglio, abbondante prezzemolo.
Aggiungete una foglia di alloro, 4/5 grani di pepe nero interi dell’olio ed una noce di burro e fate rosolare sul fuoco.
Quando vedrete che il composto sarà ben appassito, aggiungete un bicchiere di vino bianco e contemporaneamente le anguille.
Aggiungete sale quanto basta e lasciate ben cuocere le anguille e sfumare il vino.
Quando le anguille vi sembreranno ben cotte, toglietele dal tegame, sgrondandole al meglio, e mettetele da parte.
Al sughetto nel tegame aggiungete una decina di pomodorini vesuviani (o in alternativa ciliegini siciliani) dissemati e fate cuocere ancora per 15/20 minuti.
Dopodiché con il passaverdure passate il tutto in modo che diventi un sughetto liquido/cremoso omogeneo.
A questo punto prendete i pezzi di anguilla, passateli nel pangrattato, quindi nell’uovo sbattuto, quindi di nuovo nel pangrattato e friggeteli in una padella con abbondante olio.
Passateli su dei fogli di carta cucina in modo da assorbire tutto l’olio quindi impiattateli versandoci su il sughetto bollente della cottura.

Buon appetito.

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Riso alla zucca

19 gennaio 2009

Ingredienti (per 4 persone): un quarto di zucca di medio-piccole dimensioni, 400 grammi di riso, brodo vegetale, olio d’oliva, un bicchiere abbondante di vino bianco, mezza cipolla, burro qb, parmigiano qb, un pizzico di prezzemolo

preparazione:

- soffriggere la cipolla nell’olio d’oliva

- aggiungere la zucca tagliata a piccoli pezzi

- aggiungere un paio di mestoli di brodo affinchè la zucca formi una sorta di purea

- quando si sarà formata la purea, aggiungere il riso

- aggiungere il vino e il brodo quando necessario

- a metà cottura aggiungere il pizzico di prezzemolo

- portare a fine cottura, e mantecare con burro e parmigiano

- mettetelo nei piatti e MANGIATE DI GUSTO!!! :D

(l’ho cucinato ieri sera! :D )

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Pizza di scarole e zucca

19 gennaio 2009

per 4 persone:

300gr. farina
lievito
scarole (due cespi, 600gr.ca)
zucca (250 gr. ca)
pinoli
uva sultanina
mezzo bicchiere di vino bianco
sale

Preparate la pasta per la pizza come usuale (io uso parti uguali di acqua e farina, poi regolo in fuzione della consistenza e dell’umidità della pasta stessa). Un pizzico di sale durante la lavorazione e poi si lascia riposare.
In una padella abbastanza alta e larga (in caso di verdure, mi piace la wok) metto olio, due spicchi d’aglio interi e un paio di peperoncini interi secchi. Appena dorati, tolgo i due spicchi mentre lascio i 2 peperoncini.
Aggiungo le scarole lavate e spezzate a mano (non troppo piccole), i pinoli e l’uva sultanina. Dopo 3/4 minuti aggiungo il vino bianco e subito dopo la zucca tagliata a dadini piccoli e NON lessata prima (cruda). Faccio cuocere a fuoco basso e utilizzando un coperchio di vetro, fino a che le scarole non abbiano preso un colore verde brunato e siano morbide. La zucca, se tagliata sufficientemente piccola, avrà raggiunta la cottura desiderata, sarà morbida ma senza aver perso la consistenza (in questo caso sono stato fortunato, il momento di aggiungere la zucca ha avuto criteri totalmente empirici ed ha funzionato..Brunetto potrà aiutarci in proposito)

Con la pasta fodero una teglia da forno, riempio con tutto il preparato (ma prima tolgo i 2 peperoncini) e copro con un disco di pasta.
In forno a 180° per 25 minuti (ma in questo caso ogni forno fa storia a sè).

buon appetito
ps: criticate pure, anzi…mi farebbe piacere ricevere correzioni e consigli..:)

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Striscioline di tacchino ai funghi

19 gennaio 2009

Ingredienti:

Fettine di petto di tacchino
farina q.b. (azzardo… 200 gr.?)
due bicchieri di vino bianco
sale
olio extravergine d’oliva
misto di funghi tra cui porcini (freschi o anche surgelati)
uno spicchio d’aglio
prezzemolo

Preparazione:

Se sono freschi, pulite i funghi.
Lavate e tritate l’aglio e, a parte, il prezzemolo.
In una pentola antiaderente fate imbiondire l’aglio con 2 – 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, poi aggiungete i funghi, salate bene, mescolate e fate cuocere i funghi a fuoco medio.
Quando la cottura sarà quasi terminata aggiungete il trito di prezzemolo.

A parte tagliate le fettine di petto di tacchino a striscioline di un paio di cm. di larghezza, avendo cura di tagliare perpendicolarmente alla fibra della carne, in modo da renderla più tenera.
Infarinate la carne, schiacciando bene per far aderire la farina il più possibile.
In una padella larga antiaderente scaldate qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, sistemateci dentro le striscioline di tacchino e fatele rosolare un po’, girandole di tanto in tanto, cercando di farle cuocere da ogni lato ma senza lasciarle attaccare alla padella. Dapprima a fuoco vivace, poi abbassando un po’.
Aggiungete il sale ed il vino bianco, e lasciate cuocere la carne a fuoco lento, eventualmente coprendola con un coperchio pesante se vedete che si sta asciugando troppo.
A cottura ultimata, aggiungere i funghi preparati precedentemente, mescolare ancora un po’ e servire.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

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Pizza di scarole e zucca

14 gennaio 2009

per 4 persone:

300gr. farina
lievito
scarole (due cespi, 600gr.ca)
zucca (250 gr. ca)
pinoli
uva sultanina
mezzo bicchiere di vino bianco
sale

Preparate la pasta per la pizza come usuale (io uso parti uguali di acqua e farina, poi regolo in fuzione della consistenza e dell’umidità della pasta stessa). Un pizzico di sale durante la lavorazione e poi si lascia riposare.
In una padella abbastanza alta e larga (in caso di verdure, mi piace la wok) metto olio, due spicchi d’aglio interi e un paio di peperoncini interi secchi. Appena dorati, tolgo i due spicchi mentre lascio i 2 peperoncini.
Aggiungo le scarole lavate e spezzate a mano (non troppo piccole), i pinoli e l’uva sultanina. Dopo 3/4 minuti aggiungo il vino bianco e subito dopo la zucca tagliata a dadini piccoli e NON lessata prima (cruda). Faccio cuocere a fuoco basso e utilizzando un coperchio di vetro, fino a che le scarole non abbiano preso un colore verde brunato e siano morbide. La zucca, se tagliata sufficientemente piccola, avrà raggiunta la cottura desiderata, sarà morbida ma senza aver perso la consistenza (in questo caso sono stato fortunato, il momento di aggiungere la zucca ha avuto criteri totalmente empirici ed ha funzionato..Brunetto potrà aiutarci in proposito)

Con la pasta fodero una teglia da forno, riempio con tutto il preparato (ma prima tolgo i 2 peperoncini) e copro con un disco di pasta.
In forno a 180° per 25 minuti (ma in questo caso ogni forno fa storia a sè).

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Risotto con zucchine e pomodoro

14 gennaio 2009

ingredienti (per 4 persone): 350 grammi di riso, 2 zucchine di medie dimensioni, due/tre pomodori pelati, cipolla, un bicchiere di vino bianco, brodo vegetale, olio, burro, parmigiano.

preparazione:
-rosolare la cipolla nell’olio e aspettare che imbiondisca

- aggiungere le zucchine precedentemente tagliate a dadini
(http://img167.imageshack.us/my.php?image=12012009001pk7.jpg)

- insaporire le zucchine nel soffritto per qualche minuto

- aggiungere il riso e i due/tre pomodori pelati schiacciati
(http://img186.imageshack.us/my.php?image=12012009002ie6.jpg)

- sfumare il tutto con il bicchiere di vino bianco

- aggiungere il brodo quando necessario e portare a cottura

- mantecare con burro e parmigiano

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