Articoli con tag timo

Trota alla mollica saporita

per 2 persone

2 trote

150 g di pan carré

1 dl di vino bianco

3 dl di olio d’oliva extravergine

farina 00

aglio, prezzemolo, alloro, maggiorana, timo, salvia, rosmarino
(importante!)

Preparazione

Prendete le trote e… pulitele, lavatele, sbudellatele, decapitatele e sfilettatele!

A seconda del vostro grado di perizia e cattiveria avrete cosi’ ottenuto una discreta quantita’ di filetti di trota.
Prendete i filetti scampati al massacro e passateli nella farina, e lasciateli li, che vi siete
dimenticati di preparere la pentola con un filo d’olio per rosolarli.

Una volta rimediato alla vostra dimenticanza tutti contenti… lasciate i filetti dove stanno che c’e’ da preparare la mollica.

Prendete il pan carre’ e passatelo nel tritatutto (non tutto insieme, quanto ci sta… ma tutto alla fine).
Versate la mollica in una basia ed aggiungetevi in parti uguali le spezie (l’aglio spremuto con lo
spremiaglio che ogni bravo cuoco ha nel suo casssetto). La quantità? a naso, che non sia troppo saporito.

Sempreche’ il gatto non vi abbia mangiato i filetti prendeteli e metteteli più in alto che sennò fanno una brutta fine e dovete ordinare della pizza e non fa la stessa figura.

Prendete una teglia da forno e oliatela con l’olio rimasto, e accendete il forno, a 180 C.
Mentre il forno si scalda e’ giunta l’ora dei filetti… rosolateli da entrambe le parti, leggermente, senza cuocerli troppo e metteteli nella teglia.

Se non vi siete bevuti tutto il vino (lo so, in cucina fa caldo, è comprensibile…) aggiungetelo alla mollica aromatizzata e mescolate per bene.

Ricoprite i filetti con la mollica così avvinazzata e infornate a completare la cottura.

Io ce li ho tenuti una mezz’oretta, alzando a 200 C gli ultimi 5 minuti per far dorare la mollica, ma YMMV…

Servire caldo con contorno di patate lessate al rosmarino che avrete sicuramente preparato senza che io ve lo dovessi ricordare!

Buon Appetito!

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Tortino ai pomodori e senape

Ingredienti:

pasta brisée (12404079.3)
4 o 5 pomodori tondi ben maturi
un vasetto di senape (http://www.meliorashop.com/images/senape%20de%20dijon.jpg)
timo e/o origano
sale

Preparazione:

Preparate con sufficiente anticipo la pasta brisée (almeno un’ora prima, mettendola poi in frigorifero e tirandola fuori solo all’ultimo minuto)
Scaldate il forno a 200°.
Lavate i pomodori e privateli dei semi e dell’acqua.
Tagliate i pomodori a fettine spesse circa 0,5 cm o poco più, salateli ed asciugateli un po’ con carta assorbente da cucina (“scottex”).
Stendete la pasta ed adagiatela su una teglia tonda da pizza, in modo che i bordi risalgano di un paio di cm circa. Bucherellate la pasta con una forchetta.
Distribuite la senape in uno strato leggero ma uniforme che ricopra tutto il fondo della pasta (spessore 2-3 millimetri).
Disponete le fette di pomodoro a cerchi concentrici ma senza che si sormontino tra loro, fino a ricoprire tutto il fondo (uno strato solo, quindi).
Cospargere con timo e/o origano, possibilmente freschi.
Infornare il tutto per 20 minuti- mezz’ora.
Dipende molto dal forno: dovrete accertarvi che il fondo sia ben cotto, senza lasciar bruciare i bordi.
Nel mio vecchio forno la metto a cuocere sul ripiano più basso, ma anche in questo caso dovrete andare un po’ per tentativi o basarvi sulla vostra esperienza.
Va servita calda.

Un’ottima variante è quella di distribuire qua e là sui pomodori anche dei pezzetti di formaggio saporito tipo roquefort (http://www.formaggio.it/francia/Roquefort.jpg) o simile, delle fettine di caprino (http://www.fromages-xavier.com/images/fromage-bichonnet.jpg), oppure del formaggio emmenthal grattugiato.

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Gamberoni al timo e cognac

(le dosi sono a occhio… come ogni buona ricetta casalinga che si rispetti.. eheheh)

Ingredienti:
gamberoni freschi
olio extravergine d’oliva
timo fresco
un bicchiere di cognac

lavare e curare i gamberoni, lasciandoli però interi con testa e guscio
in una padella, meglio se con fondo “tondeggiante” tipo wok, versare due cucchiai d’olio extravergine d’oliva, una manciata di foglioline di timo fresco, e far saltare i gamberoni a fiamma vivace, rigirandoli fino a che non diventino rossi da entrambi i lati.
Aggiungere il cognac facendo attenzione che non prenda fuoco (magari abbassate leggermente la fiamma) e completare la cottura che non dev’essere troppo prolungata affinché i crostacei non induriscano e il sughetto non si consumi troppo.
In questa fase può essere utile un coperchio pesante in vetro che trattenga il vapore e faciliti la cottura, ma non indispensabile.
Io non aggiungo sale.

Sono molto buoni con del riso Thai bollito servito nello stesso piatto, per la preparazione semplicissima del quale vi rimando alla sezione Primi / Risi e risotti.

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Vellutata di Patate allo Zafferano

Ingredienti

patate kg 1 (io le peso pelate non da pelare)
4 fette di pancarrè
una cipolla
zafferano in polvere e stimmi
timo
maggiorana
preparato granulare per brodo vegetale
olio extravergine di oliva

Preparazione

Fate appassire nella pentola a pressione la cipolla, tritata, con 2 cucchiai d’olio.
Unite le patate a dadini.
Irrorate con l 1,5 di brodo bollente, preparato con il granulare; cuocete per 10′ dal fischio. Tostate il pancarré, tagliatelo a dadini e conditelo con un cucchiaio d’olio insaporito con le erbe tritate.
Frullate le patate con il loro brodo e aromatizzate con un terzo di bustina di zafferano. Servite la vellutata con i crostini e stimmi di zafferano.

Precisazioni, io non ho mai usato nè il Timo nè la maggiorana, non ho mai messo gli stimmi di zafferano e uso DUE bustine di zafferano. Quando frullo le patate con il brodo, prima ne tolgo 4/5 mestoli (di brodo) comincio a frullare e man mano, a seconda di quanto voglio densa la vellutata, aggiungo il brodo che ho precedentemente tolto.

E’ buonissima!!! :D

p.s. il brodo si può fare anche di dado, ma viene un po’ saporita…

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