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Spaghetti a vongole

7 febbraio 2009

1° metodo (valido anche per cozze o frutti di mare assortiti)

Inserire le vongole in un tegame con coperchio e metterle su fuoco vivace, girandole con un mestolo in modo che quelle di sopra finiscano sotto e viceversa.
Dopo pochi minuti saranno aperte.
Toglierle dal tegame, sgusciarle e metterle da parte.
Filtrare il brodetto.
In una padella (sufficientemente ampia per poi saltarci gli spaghetti) rosolare un paio di spicchi d’aglio (schiacciati a mano) nell’olio, quindi eliminarli.
Inserire dei pomodorini vesuviani dissemati (o in alternativa dei ciliegini siciliani) e lasciarli cuocere per una decina di minuti.
Dopodiché versarvi il brodetto delle vongole e farlo un po’ asciugare.
Solo a questo punto provare ed eventualmente aggiustare di sale.
Lessare degli spaghetti sottili (es. Barilla n° 5) in abbondante acqua salata; quando saranno cotti, scolarli e, dopo aver aggiunto le vongole al sugo, saltarli nella padella per una ventina di secondi.
Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

2° metodo (valido esclusivamente per le vongole)

In una padella (sufficientemente ampia per poi saltarci gli spaghetti) rosolare un paio di spicchi d’aglio (schiacciati a mano) nell’olio, quindi eliminarli.
Inserire le vongole e, sempre tenendo sul fuoco, farle aprire man mano.
Se qualcuna non volesse aprirsi, mettetela in un piatto e apritela con un coltello, facendo molta attenzione perché potrebbe contenere sabbia.
Quando tutte saranno aperte, versate un mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo sfumare.
Se volete potete mettere dei pomodorini dissemati, altrimenti è pronto così e vi salterete gli spaghetti.
Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

3° metodo (valido esclusivamente per le telline)

Identico al 2° metodo, con le seguenti variazioni:
- Invece dell’olio mettete una cucchiaiata di sugna (strutto).
- Non mettete i pomodorini.

Impiattarli e cospargerli con una spruzzata di prezzemolo fresco finemente tritato.

Volendo (anche se sembra una bestemmia) potete grattuggiarci del pecorino romano).

Buon appetito.

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Spaghetti con capperi e bottarga

10 gennaio 2009

Ingredienti per 400 gr di pasta:

1 barattolo di pasta di cappero selargino
1 spicchio d’aglio
una manciata di prezzemolo
30 gr di bottarga di muggine
pepe nero
olio di oliva quanto basta

Trita lo spicchio d”aglio e mettilo in una terrina. Mettici la pasta di capperi, l’olio di oliva e mischia bene fino a che diventi una crema omogenea. aggiungi la bottarga grattugiata, lasciando fuori solo quel che basta a mettere una spruzzata sui piatti una volta serviti. Aggiungere il pepe (a piacere) e il prezzemolo finemente tritato (poco perchè tende a coprire con un retrogusto amaro). Allungare di nuovo con l’olio fino a raggiungere la consistenza giusta.
Scolare gli spaghetti (o linguine, o trenette, comunque pasta rigorosamente lunga) senza farli gocciolare troppo bene, in modo che un po’ di acqua di cottura finisca anche nella terrina. Condirli nella terrina. Servire nei piatti e dare una spruzzata di bottarga grattugiata.

Facile, veloce e di sicura soddisfazione.

Riprovata anche con un trito di capperi sotto aceto (c’erano solo quelli): assolutamente inferiore, se non addirittura impresentabile.

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Spaghetti alle uova di lompo

10 gennaio 2009

Spaghetti alle uova di lompo

Ricetta facile, veloce, economica e gustosa

Ingredienti:
1 spicchio d’aglio
una manciata di prezzemolo tritato (va bene anche quello congelato, non mi insultate)
olio di oliva (dire extra vergine mi pare superfluo ;-) )
1 barattolo di uova di lompo (quelle palline nere vendute come “succedaneo del caviale”, nel caso vanno bene anche quelle rosse)
1 pizzico di pepe nero
1 limone

Tritare l’aglio e farlo soffriggere in abbondante olio. Prima che l’aglio cambi colore verso il dorato (nobbuono) mettere il prezzemolo tritato. Friggere così per due – tre minuti. Poi metterci in rapida successione le uova di lompo, il succo di mezzo limone, pepe nero a piacere.
Avvertenza: le uova di lompo non devono cuocere per più di un paio di minuti, anche meno, altrimenti si spappolano.
Riguardo al limone va a gusti: c’è chi ne apprezza tanto e chi meno. Per conto mio con queste dosi ci metto addirittura il succo di un limone intero, ma ho verificato che molti ne preferiscono di meno.

Con queste dosi si possono ragionevolmente condire 300gr di spaghetti.

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