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	<title>HTRestaurant &#187; seppie</title>
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	<description>Le ricette della federazione "Hattrick's restaurant"</description>
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		<title>Risotto al nero di seppia</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 12:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Brunetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colore nero è dato dall&#8217;inchiostro contenuto in una vescichetta nelle viscere della seppia. La seppia usa tale liquido nero per spruzzarlo, intorbidare l&#8217;acqua e scomparire, in caso di aggressione. Le seppie di paranza (cioè pescate in rete, percependo come aggressione l&#8217;essere pressata insieme agli altri pesci, tende a spruzzare di continuo il liquido fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il colore nero è dato dall&#8217;inchiostro contenuto in una vescichetta nelle viscere della seppia.<br />
La seppia usa tale liquido nero per spruzzarlo, intorbidare l&#8217;acqua e scomparire, in caso di aggressione.<br />
Le seppie di paranza (cioè pescate in rete, percependo come aggressione l&#8217;essere pressata insieme agli altri pesci, tende a spruzzare di continuo il liquido fino ad esaurirlo.) non sono adatte allo scopo, in quanto difficilmente la vescichetta conterrà dell&#8217;inchiostro.<br />
Molto più indicate sono le seppie pescate in nassa.<br />
L&#8217;inchiostro non darà soltanto una coloritura nera al riso, ma gli darà anche un profumo intenso che costituisce la prelibatezza del piatto.</p>
<p>Prendere 400 grammi di seppie freschissime per ogni due commensali.<br />
Pulirle dalle interiora, avendo cura di salvare la piccola vescica con l&#8217;inchiostro.<br />
[Attenzione, il contenuto di questa vescichetta deve essere di consistenza assolutamente liquida. Qualora al tatto la sentiste solida o granulosa, vuol dire che la seppia era congelata, quindi desistete perché l'inchiostro non darà alcun risultato.]<br />
Tagliare la seppia in striscioline sottili e separare uno ad uno i tentacoli.<br />
In un tegame far rosolare nell&#8217;olio 2/3 spicchi di aglio; quando saranno dorati eliminarli ed inserire la/le seppia/e fatta a pezzetti.<br />
Coprire con un coperchio e mescolare con attenzione perché le seppie tendono a scoppiettare e schizzare olio bollente dappertutto.<br />
Quando saranno dorate uniformemente aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e farlo sfumare.<br />
Versare nel tegame la/e vescichetta/e premendola più volte con un mestolo in modo da far fuoriuscire l&#8217;inchiostro; aggiungere un paio di pomodorini dissemati per commensale, coprire e far cuocere a fuoco lentissimo per circa 20 minuti.<br />
In una padella capiente mettere un trito finissimo di cipolla ed olio; far appena imbiondire la cipolla, quindi versare il riso (superfino Arborio o Carnaroli o Baldo), rimestando, farlo tostare un po&#8217;, quindi versare un bicchiere di vino bianco secco e farlo sfumare.<br />
Subito dopo versare sul riso il sugo di seppia che avevamo preparato e portarlo a cottura allungando man mano con brodo di pesce (in alternativa va bene anche il brodo di polpo, oppure il granulato di pesce, che si trova in commercio, sciolto in acqua.<br />
Per quanto riguarda la salatura è solo in questa fase che, provandola, potrete regolarla, in quanto la seppia, come tutti i prodotti del mare, già produce di suo una salatura parziale, il brodo con cui porterete a cottura anche.<br />
Tenete presente che, come tutti i risotti, anche questo va servito &#8220;all&#8217;onda&#8221;.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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