Ingredienti (per 4 persone): 400g di riso, 33cl di Guinness Draught (assolutamente non la Export, la DRAUGHT!), 3 cucchiai di panna, 50g di burro, cipolla, brodo vegetale, 30g di parmigiano, prezzemolo
Preparazione:
- soffriggere la cipolla in metà burro (25g)
- una volta dorata la cipolla, aggiungere il riso
- bagnare con metà birra e aspettare che sia evaporata, mescolando il tutto
- aggiungere la rimanente birra e farla assorbire

- continuare la cottura aggiungendo il brodo quando necessario
- cotto il riso, togliere dal fuoco e aggiungere il prezzemolo
- mantecare con la panna, il parmigiano e il burro rimasto (25g)
- servire in tavola!

Primi, Risi & Risotti
brodo vegetale, burro, cipolla, Guinness Draught, panna, parmigiano, riso
Ingredienti (per 4 persone): un quarto di zucca di medio-piccole dimensioni, 400 grammi di riso, brodo vegetale, olio d’oliva, un bicchiere abbondante di vino bianco, mezza cipolla, burro qb, parmigiano qb, un pizzico di prezzemolo
preparazione:
- soffriggere la cipolla nell’olio d’oliva
- aggiungere la zucca tagliata a piccoli pezzi

- aggiungere un paio di mestoli di brodo affinchè la zucca formi una sorta di purea

- quando si sarà formata la purea, aggiungere il riso

- aggiungere il vino e il brodo quando necessario
- a metà cottura aggiungere il pizzico di prezzemolo

- portare a fine cottura, e mantecare con burro e parmigiano
- mettetelo nei piatti e MANGIATE DI GUSTO!!!

(l’ho cucinato ieri sera!
)
Primi, Risi & Risotti
brodo vegetale, burro, cipolla, parmigiano, prezzemolo, riso, vino bianco, zucca
ingredienti (per 4 persone): 350 grammi di riso, 2 zucchine di medie dimensioni, due/tre pomodori pelati, cipolla, un bicchiere di vino bianco, brodo vegetale, olio, burro, parmigiano.
preparazione:
-rosolare la cipolla nell’olio e aspettare che imbiondisca
- aggiungere le zucchine precedentemente tagliate a dadini
(http://img167.imageshack.us/my.php?image=12012009001pk7.jpg)
- insaporire le zucchine nel soffritto per qualche minuto
- aggiungere il riso e i due/tre pomodori pelati schiacciati
(http://img186.imageshack.us/my.php?image=12012009002ie6.jpg)
- sfumare il tutto con il bicchiere di vino bianco
- aggiungere il brodo quando necessario e portare a cottura
- mantecare con burro e parmigiano
Primi, Risi & Risotti
brodo vegetale, burro, cipolla, parmigiano, pomodori pelati, riso, vino bianco, zucchine
Il curry non è una spezia, ma una miscela di spezie a composizione abbastanza variabile, contenente fra l’altro pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino e può essere moderatamente o fortemente piccante.
Io consiglio di usare il Curry Cannamela, facilmente reperibile in commercio e con una media vena piccante.
Per 4 persone.
1 cipolla media
Kg. 0,250 di burro
4 salsicce a punta di coltello
kg. 0,500 di riso (superfino Arborio oppure Carnaroli oppure Baldo)
1 bicchiere di vino bianco
1 dado da brodo classico
2 cucchiaini da caffè di curry
Tritate finemente la cipolla mettetela in una padella grande in cui avrete fatto disciogliere il burro e fatela imbiondire su fuoco moderato.
Spellate le salsiccie e sbriciolatene l’impasto, dopodiché versatelo nella padella e, mescolando con attenzione fate in modo che si rosoli uniformemente.
Versate il riso e mescolando con cura lasciate che si tosti un po’, dopodiché versate il vino e lasciatelo sfumare.
A vino sfumato aggiungete il dado e allungate man mano con ramaiolate di acqua che tenete sul fuoco a bollore, per portare il riso a cottura. Vi raccomando di mescolare frequentemente.
A metà cottura sciogliere il curry in un ramaiolo di acqua bollente e versatelo sul riso continuando a mescolare.
Solo a questo punto provate ed eventualmente regolate di sale.
A cottura quasi ultimata aggiungete un bicchiere di latte ed un’abbondande spruzzata di parmigiano grattugiato.
Come tutti i risotti va servito all’onda.
Buon appetito.
Primi, Risi & Risotti
cipolla, curry, dado, riso, salsiccia, vino bianco
Per 4 persone
2 sopracoscie di pollo
1 cipolla media
Kg. 0,250 di burro
2 spicchi di aglio
kg. 0,500 di riso (superfino Arborio oppure Carnaroli oppure Baldo)
1 bicchiere di vino bianco
1 dado da brodo classico
2 cucchiaini da caffè di curry
Lavate accuratamente le sopracoscie di pollo avendo cura di bruciare i peli aventualmente ancora presenti.
Mettetele in un tegame, sufficientemente ampio da poterle rigirare più volte, insieme ad un filo di olio e i due spicchi di aglio tritati finissimi.
Fatele rosolare a fuoco vivace da tutti i lati.
Quando saranno ben dorate e non presenteranno più punti con la coloritura di crudo, abbassate il fuoco ed aggiungete un paio di ramaioli di acqua bollente in cui avrete disciolto il curry.
Lasciatele cuocere coperte per cira mezz’ora, avendo cura di rigirarle spesso.
A questo punto toglietele dal fuoco, lasciate da parte il brodetto che si è formato e, con un po’ di pazienza ed un coltello ben appuntito, facendo la massima attenzione, eliminate la pelle e disossate completamente il pollo.
Sminuzzate la carne così ottenuta in piccoli frammenti.
Tritate finemente la cipolla, mettetela in una ampia padella nella quale avrete fatto disciogliere il burro e fatela imbiondire.
Poi versate il riso e, rimestandolo con cura, fatelo un po’ tostare, dopo di ché aggiungete il vino e fatelo sfumare.
A vino sfumato, versate il brodetto del pollo che avevate messo da parte, insieme ai pezzetti di pollo e mescolate bene.
Aggiungendo il dado da brodo e ramaiolate di acqua bollente, portate pian piano a cottura.
Quando sarà quasi cotto, aggiungete un bicchiere di latte ed una spruzzata di parmigiano, quindi assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Naturalmente va servito all’onda.
Buon appetito.
Primi, Risi & Risotti
aglio, burro, cipolla, curry, dado, riso, sopracosce di pollo, vino bianco
Il colore nero è dato dall’inchiostro contenuto in una vescichetta nelle viscere della seppia.
La seppia usa tale liquido nero per spruzzarlo, intorbidare l’acqua e scomparire, in caso di aggressione.
Le seppie di paranza (cioè pescate in rete, percependo come aggressione l’essere pressata insieme agli altri pesci, tende a spruzzare di continuo il liquido fino ad esaurirlo.) non sono adatte allo scopo, in quanto difficilmente la vescichetta conterrà dell’inchiostro.
Molto più indicate sono le seppie pescate in nassa.
L’inchiostro non darà soltanto una coloritura nera al riso, ma gli darà anche un profumo intenso che costituisce la prelibatezza del piatto.
Prendere 400 grammi di seppie freschissime per ogni due commensali.
Pulirle dalle interiora, avendo cura di salvare la piccola vescica con l’inchiostro.
[Attenzione, il contenuto di questa vescichetta deve essere di consistenza assolutamente liquida. Qualora al tatto la sentiste solida o granulosa, vuol dire che la seppia era congelata, quindi desistete perché l'inchiostro non darà alcun risultato.]
Tagliare la seppia in striscioline sottili e separare uno ad uno i tentacoli.
In un tegame far rosolare nell’olio 2/3 spicchi di aglio; quando saranno dorati eliminarli ed inserire la/le seppia/e fatta a pezzetti.
Coprire con un coperchio e mescolare con attenzione perché le seppie tendono a scoppiettare e schizzare olio bollente dappertutto.
Quando saranno dorate uniformemente aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e farlo sfumare.
Versare nel tegame la/e vescichetta/e premendola più volte con un mestolo in modo da far fuoriuscire l’inchiostro; aggiungere un paio di pomodorini dissemati per commensale, coprire e far cuocere a fuoco lentissimo per circa 20 minuti.
In una padella capiente mettere un trito finissimo di cipolla ed olio; far appena imbiondire la cipolla, quindi versare il riso (superfino Arborio o Carnaroli o Baldo), rimestando, farlo tostare un po’, quindi versare un bicchiere di vino bianco secco e farlo sfumare.
Subito dopo versare sul riso il sugo di seppia che avevamo preparato e portarlo a cottura allungando man mano con brodo di pesce (in alternativa va bene anche il brodo di polpo, oppure il granulato di pesce, che si trova in commercio, sciolto in acqua.
Per quanto riguarda la salatura è solo in questa fase che, provandola, potrete regolarla, in quanto la seppia, come tutti i prodotti del mare, già produce di suo una salatura parziale, il brodo con cui porterete a cottura anche.
Tenete presente che, come tutti i risotti, anche questo va servito “all’onda”.
Buon appetito.
Primi, Risi & Risotti
aglio, brodo di pesce, cipolla, pomodoro, riso, seppie, vino bianco
Questo non è un risotto, ma una semplice ricetta di riso bollito, da accompagnarsi ai gamberoni al timo e cognac (12334544.4) (o a ciò che più vi piace).
Il riso in questione non è il riso nostrano, ma quello orientale, a chicco più lungo e sottile, e molto profumato.
Ce ne sono di diverso tipo: io conosco il Thai e il Basmati
Come farlo bollire me l’ha insegnato un cinese che studiava all’università di Venezia e stava in appartamento con una mia amica, e da allora lo cucino sempre così.
Riso thai bollito
disporre il riso a fontana in una pentola (io la utilizzo antiaderente), in modo da formare una montagnola la cui base corrisponda a quella della pentola stessa.
Riempire la stessa pentola di acqua fredda fino a che il pelo dell’acqua corrisponderà alla cima della montagnola di riso, cioè fino a coprirlo tutto ma senza andar oltre.
Loro lo cucinano senza sale, io un pizzico di sale nell’acqua ce lo metto…
Accendete il fuoco con fiamma abbastanza vivace.
E’ importante che dall’inizio alla fine della cottura il riso non venga assolutamente mescolato.
Il riso è cotto quando avrà assorbito tutta l’acqua ed avrete un effetto “riso asciutto a galla”, cioè sulla superficie della pentola vedrete una “crosta” di riso con dei buchini d’aria in mezzo.
Io a volte ci aggiungo un pezzetto di burro a crudo, per staccare i granelli di riso tra loro.
Questo riso va bene per accompagnare secondi di carne o di pesce con un buon sugo, oppure si può far saltare successivamente in padella con curry, pezzetti di carne o pesce, verdure, uovo…. tutto ciò che la fantasia vi suggerisce
Dietetici, Primi, Risi & Risotti, Veloci
basmati, riso, thai
Questa è una ricetta di origine turca che unisce la bontà della ricetta alla sua semplicità.
Prendete del riso non da risotto.
Io uso il basmati che ha un chicco sottile e lungo.
[Portate il forno a 180 gradi.]
Mettete in una casseruola del burro o dell’olio.
Aggiungete il riso (io uso 100 grammi a persona) e fatelo saltare sul fuoco per un minuto scarso, senza che il riso bruci.
Contemporaneamente avrete fatto bollire dell’acqua leggermente salata (io ci metto un dado) in rapporto 2:1, quindi il doppio dell’acqua rispetto al riso.
Quando l’acqua bolle, mettetela nella casseruola con il riso e tenete il tutto sul fuoco fintanto che non ricomincia a bollire.
Quando ciò avviene, prendete la casseruola, chiudetela con un coperchio e mettetela in forno per 18 minuti esatti.
Al termine dei 18 minuti, avrete un riso perfettamente “staccato” dalla pentola e pronto da usare come contorno per tantissimi piatti o da mangiare da solo con l’aggiunta di un pò di olio o burro e parmigiano.
Se volete, si può fare una piccola variazione, facendo un soffritto cui si aggiunge mezza confezione di gamberetti con la loro acqua e si fa saltare il riso prima di metterlo in forno.
Dopo i 18 minuti, si aggiunge la seconda metà dei gamberetti e si serve in tavola.
Dietetici, Primi, Risi & Risotti, Veloci
basmati, riso
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