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Posts Tagged ‘patate’

Frico con patate

19 gennaio 2009

Il Frico è uno dei piatti tradizionali del Friuli, in particolare della zona montana della Carnia, della quale è originario, e di tutta la provincia di Udine.
Viene servito come secondo, anche se in realtà potrebbe essere considerato piatto unico.
Ho deciso di postarlo qui, perché tra i secondi con verdure non ce lo vedevo troppo bene…
Per le quantità io vado “a occhio”, però direi che si potrebbero riassumere come un terzo di formaggio per due terzi di patate… o anche un quarto di formaggio per tre quarti di patate… purtroppo non riesco ad essere più precisa
(In una ricetta online ho trovato 200 gr. di formaggio per 400 gr. di patate)

Ingredienti:

formaggio montasio fresco (12334560.3)
patate
olio (io uso l’extravergine d’oliva)
sale
(facoltativa la cipolla da far soffriggere prima di tutto, ma che secondo me è una contaminazione successiva che non si trova nella ricetta originaria)

Procedimento:

in una padella antiaderente con due cucchiai d’olio mettere le patate tagliate a dadini non troppo piccoli (devono cuocersi ma non friggersi) e salatele subito ad inizio cottura.
Fatele cuocere a fuoco medio rigirandole abbastanza spesso per impedire che si attacchino al fondo della padella.
Se notate che cominciano a formare la crosticina ma non sono ancora ben cotte internamente, coprite la padella con un coperchio possibilmente in vetro pesante, abbassate un po’ la fiamma e cercate di portarle a cottura completa senza che induriscano e si asciughino troppo. (vi raccomando di non aggiungere acqua!)
Quando le patate saranno morbide, aggiungete il montasio tagliato a dadini piccoli, mescolate bene e coprite il tutto per far fondere il formaggio.
Mescolate sempre frequentemente ed amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno.
Quando gli ingredienti risulteranno ben amalgamati, togliete il coperchio, compattate un po’ l’impasto con il cucchiaio di legno, cercando di dargli una forma regolare, a “disco” spesso 1,5 – 2 cm circa, alzate un po’ la fiamma e lasciate dorare il “tortino” prima da un lato, poi, rigirandolo con l’aiuto di un piatto, dall’altro lato, fino a che avrà formato una crosticina dorato-rossiccia.

Va servito caldissimo (diversamente diventa pesante da digerire, ma anche così non è una passeggiata), solitamente accompagnato da fette di polenta “grigliate”.

Curiosità:

In origine il frico veniva cucinato con gli scarti della lavorazione del montasio, cioè con le striscioline che fuoriuscivano dagli stampi entro i quali venivano sagomate le forme, le cosiddette “strìssulis“.
Oggi le strìssulis vengono vendute negli spacci delle poche latterie rimaste.

Piatti tradizionali regionali, Secondi, Vegetariani ,

Gratin Dauphinois

19 gennaio 2009

Ingredienti:

circa 2 kg. di patate (dipende però dalle dimensioni della teglia)
una noce di burro
250 ml di panna liquida
250 ml di latte (io ne ho usato mezzo litro, ma è decisamente troppo. 250 ml dovrebbe andare…)
3 spicchi d’aglio
sale
circa 200 gr. di formaggio emmenthal

Preparazione:

Accendete il forno a circa 200° affinché si scaldi mentre preparate il tutto.
Grattugiate il fomaggio emmenthal con la grattugia a denti grossi.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Pelate e lavate le patate, e tagliatele a fettine sottilissime.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Ungete con il burro la teglia e disponete le patate formando uno strato uniforme.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Pulite l’aglio privandolo del germoglio centrale e schiacciatelo con la pressa-aglio in un pentolino a parte.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Aggiungete la panna liquida ed il latte.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Aggiungete anche un cucchiaino circa di sale (meglio aggiungerne un po’ per volta ed assaggiare). Con un cucchiaio mescolate a freddo tutti gli ingredienti e poi distribuiteli sulle patate, che NON devono esserne completamente ricoperte.
(Nella foto seguente c’è troppo latte)
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Cospargete poi la superficie con l’emmenthal grattugiato e qualche fiocchetto di burro.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Infornate il tutto a 200° per circa 45 minuti, sul piano intermedio del forno, facendo attenzione che la superficie non bruci.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

ATTENZIONE!: Non fate come me… ;oP Il contenuto della teglia è liquido, fate molta attenzione nell’infornare (io ne ho rovesciato un po’ sul pavimento), e fate attenzione anche e soprattutto nello sfornare, perché se vi riesce un po’ troppo liquido come a me, rischiate di ustionarvi (per fortuna non ripeto gli stessi errori due volte ;oP)

Il risultato dovrebbe essere più o meno questo:
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Lasciatelo riposare un po’ prima di portarlo in tavola.
E’ buonissimo anche preparato già cotto del tutto il giorno prima e passato un po’ in forno il giorno successivo (forse migliore, oserei dire).

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Pasta patate e cipolle

14 gennaio 2009

ingredienti (per 4 persone): 400 grammi di pasta RIGOROSAMENTE corta, 4 patate grandi, mezza cipolla (anche tre quarti), peperoncino, parmigiano, olio, sale.

preparazione:

- mettete le cipolle e il peperoncino nell’olio abbondante e cuocetele a fuoco basso (IMPORTANTE: non è un soffritto, le cipolle devono diventare marroni, ma non bruciare ovviamente!)
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=cipolle1la3.jpg)

- intanto sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a cubetti
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=patatecubettiuf8.jpg)

- riempite la pentola che poi dovrà contenere la pasta di acqua e aggiungete i cubetti di patate a freddo, portate a ebollizione

- dopo 5 minuti di ebollizione, aggiungete la pasta nella stessa pentola
(http://img530.imageshack.us/my.php?image=patateepastavv8.jpg)

- intanto continuate a cuocere a fuoco basso le cipolle
(http://img530.imageshack.us/my.php?image=cipolle2pt0.jpg)

- quando la pasta sarà al dente, scolate il tutto e aggiungete le cipolle
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=pastaquasipront…0.jpg)

- aggiungete il parmigiano (in alternativa aggiungete il pecorino, se vi piacciono i sapori più forti)
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=piattofinitonm1.jpg)

ripeto: questo è il mio piatto in assoluto preferito…è facilissimo da fare e gli ingredienti sono semplicissimi e chiunque li ha in casa in qualsiasi momento…quindi se non sapete cosa fare: FATELO!!!! :D

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Ribollita (versione pratese)

13 gennaio 2009

Ritorno a bomba alla ricetta, premetto che mia madre è stata dubbiosa, reticente e elusiva, in pratica la ricetta gliel’ho strappata in mezzo ai suoi “ma non hanno il pane adatto”..”ma non conoscono il cavolo nero”..”ma come faccio a dirti quanti grammi?! io mi regolo dal colore..(?)” quindi se ci volete provare sappiate che può nascondere dei bug!! Del resto però ogni cuoco toscano fa la SUA ribollita!! (Ziii..anke noi in Tirolo facciamo kon nostra ricetta!)
Ricetta:
Lessare 300/400gr di fagioli (bianchi, rossi o borlotti a piacere) passarli e allungarli con acqua. In un pentolone soffriggere in molto, molto olio (extravergine toscano) cipolla, patata, carota,sedano,zucchina,porro,prezzemolo..in pratica un ricco minestrone, + verdure ci sono meglio è…(sono esclusi avocado, mango, papaia e crauti..”ma kome..noi in Tirolo zempre mettere krauti in nostra ripollita!!” :D ), appena il soffritto accenna ad imbiondire aggiungere il passato di fagioli e circa un vasetto di conserva di pomodoro (se è rubato dal mezzo quintale di scorta che fa ogni anno vostra madre, costringendovi ad errare per settimane alla ricerca delle migliori cassette di pomodoro, è meglio!!) quindi aggiungere un verza e un cavolo nero (se non lo conoscete o non lo trovate mia madre ha detto, con sufficienza, che và bene pure due palle di verza..magari atomica!)..il tutto deve bollire a lungo fino a cottura del cavolo e della verdura.
Adesso viene il bello, prendete i 2 Kg di pane toscano (rigoroso) vecchio di circa 4/5 giorni (muffato di un mese non và bene) tagliatelo a fette e in una pentola bassa stratificate le fette e il minestrone fino ad ottenere un composto di apprezzabile consistenza (se ci infilate un cucciaio deve cadere lentissimamente).
Il tutto è già pronto per servire in tavola..ma NON è ancora la vera ribollita è solo il piatto del primo giorno!!
Il giorno dopo, o la sera, togliete dal frigo il rimanente (generalmente in Toscana se ne prepara una quantita immane) che adesso avrà ben altra consistenza (il cucchiaio stavolta deve rimanere ben infilato e non cadere!)..riscaldatelo (ecco quindi il nome “Ri-bollita”) fino a sentire la tendenza ad attaccarsi al fondo della pentola e ben caldo servire aggiungendo un filo dell’olio più profumato che riuscite a trovare!
Ripetere il tutto all’infinito nei giorni seguenti fino a 1) finire la ribollita 2)soffocare dalle esalazioni venefiche dei vostri visceri 3)essere ricoverati per peritonite perforante!!..Ma contenti! ;-)
Spero che qualcuno ci provi e mi faccia sapere..buona fortuna!

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Stocchefissce Brand de cujun

12 gennaio 2009

(Stoccafisso mantecato alla ligure – ricetta tipica di Sanremo)

700 gr. di stocche bagnato
300 gr. di patate
Una cipolla
Uno spicchio d’aglio
Due limoni
Prezzemolo
Olio
Sale
Pepe

Lessate lo stoccafisso, le patate e la cipolla.
Tritate finemente il prezzemolo e l’aglio, e aggiungete mezzo bicchiere d’olio, il succo di due limoni e mescolate il tutto.
Quando lo stoccafisso sarà cotto, sminuzzatelo e riponetelo in un recipiente insieme alle verdure a fette. Versategli sopra il composto di prezzemolo e aglio, incoperchiate e scuotete energicamente il recipiente, sinchè il tutto non sarà mantecato.

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Vellutata di Patate allo Zafferano

10 gennaio 2009

Ingredienti

patate kg 1 (io le peso pelate non da pelare)
4 fette di pancarrè
una cipolla
zafferano in polvere e stimmi
timo
maggiorana
preparato granulare per brodo vegetale
olio extravergine di oliva

Preparazione

Fate appassire nella pentola a pressione la cipolla, tritata, con 2 cucchiai d’olio.
Unite le patate a dadini.
Irrorate con l 1,5 di brodo bollente, preparato con il granulare; cuocete per 10′ dal fischio. Tostate il pancarré, tagliatelo a dadini e conditelo con un cucchiaio d’olio insaporito con le erbe tritate.
Frullate le patate con il loro brodo e aromatizzate con un terzo di bustina di zafferano. Servite la vellutata con i crostini e stimmi di zafferano.

Precisazioni, io non ho mai usato nè il Timo nè la maggiorana, non ho mai messo gli stimmi di zafferano e uso DUE bustine di zafferano. Quando frullo le patate con il brodo, prima ne tolgo 4/5 mestoli (di brodo) comincio a frullare e man mano, a seconda di quanto voglio densa la vellutata, aggiungo il brodo che ho precedentemente tolto.

E’ buonissima!!! :D

p.s. il brodo si può fare anche di dado, ma viene un po’ saporita…

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Culurgiones

10 gennaio 2009

E’ una ricetta tipica dell’Ogliastra.
Me l’ha insegnata una mia amica sarda (che poi è quella che “chiude” la pasta, io non ne sono capace…)
Li abbiamo fatti così:
Per la pasta:
1,5 kg di farina
6 uova intere
sale
acqua
olio

Per il ripieno:
3,5 kg di patate
7 hg di formaggio grattugiato (grana e pecorino)
3 hg formaggio molle (galbanino o simili) grattugiato
6 uova intere
1 hg burro
4 spicchi d’aglio
menta (una trentina di foglie)
pepe e sale

Fate bollire le patate, quindi schiacciatele e mischiatele al formaggio, alle uova, al burro (che avrete sciolto a fuoco basso insieme a 2 spicchi d’aglio, da NON fare imbiondire e che non aggiungerete), alla menta (che avrete tritato insieme ai rimanenti 2 spicchi d’aglio), al sale ed al pepe (secondo il vostro gusto).

Tirate la pasta (noi abbiamo adoperato la macchina per la pasta Imperia al 2 livello) e ritagliate con un bicchiere (o qualcosa di simile) dei dischi da riempire con l’impasto. il difficile è la chiusura: vi segnalo questo sito dove viene fatto vedere bene il “disegno” che si forma: (http://www.sardegnaagricoltura.it/documenti/14_43_20070…6.pdf)
In alternativa si possono chiudere con la rotella per i ravioli, ma non è la stessa cosa…

Come condimento potete usare un buon sugo di carne, o burro e salvia, o una salsa di pomodoro. Sono ottimi con il pesto…

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