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Pizza di Pasqua viterbese

22 aprile 2009

Dolce pasquale tipico dell’alto Lazio.Già a Roma non si trova e non sanno cos’è
Vi posto la ricetta così come è, non sono in grado di cucinarla e pochi sono in grado di rifarla. Di solito la compra al forno, preferibilmete di Bagnaia.
L’odore è inconfondibile, e mi basta sentirlo per “fare” Pasqua. Costa pure uno sproposito, se paragnata alle Colombe (puah!) cira 8 euro kg

Ingredienti:
farina kg.4,uova 24,zuccherokg.1.600,strutto (o burro o olio ) gr.300,liquori misti da dolci cc.200,cannella 3 bustine,vaniglia 2 bustine,buccia gratuggiata di una limone,buccia gratuggiata di una arancia,lievito di birra gr 200

si scioglie il lievito di birra in acqua tiepida e si aggiunge poi poco a poco un chilogrammo di farina fino a formare una palla morbida,tipo pastella,che va messa a lievitare per alcune ore (circa 12).a lievitazione avvenuta,dentro un recipientedi “coccio” o sulla spianatoia quandosi tratta di dosi ridotte,si incorporano,a questa pasta lievitata,tutti gli altri ingredienti(esclusi i liquori) impastando a mano fino ad arrivare dopo alcune ore di faticosa lavorazione,alla formazione di una grossa massa di pasta omogenea di consistenza simile alla pasta di pane.i liquori vanno aggiunti con molta cautela,facendoli cioè scorrere in piccole quantità luogo il recipiente e mettondoli a contatto con l’impasto sempre potetto da uno starto esterno di farina per evitarela cosidetta “cottura della pasta”.si preparano allora i vari tegami di rame o di alluminio ungendoli internamente con lo strutto e vi si devone all’interno una quantità di pasta tale da raggiungere la metà dell’altezza dello stampo.si lasciano quindi lievitare per alcune ore in un ambiente tiepido,a temperatura costante(una volta si usava la madia)fino a quando la pasta non raggiunge il bordo superiore del recipiente.si unge infine lo starto superiore con un penellino imbevuto di uova sbattute e si mette in forno.è superfluo precisare che per una perfetta cttura il forno dovrebbe essere del vecchi stampo tipo a legna.all’inteno di questo,durante la cotture,si avrà un ulteriore accrescimento della psta che supererà così il bordo dello stampo facendo assumenre alla pizza carettetistico aspetto a fungo con il cappello di un colore marrone lucido.

LA dose è enorme, ma le vecchie “comari” di Bagnaia usano farne tante per poi regalarle. Comunque la ricetta varia un po’ da famigia a famiglia.

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Crescenta

13 gennaio 2009

500gr di farina
1 bustina di lievito di birra
1 cucchiaino disale e 2 di zucchero
7 cucchiai di olio
275 ml di acqua tiepida(37/40gradi)
100 gr di prosciutto crudo
30 gr di cipolle
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di salvia e rosmarino freschi tritati

impastare bene con 2 cucchiai di olio,mettere l’impasto
in una terrina infarinata e coprirla con uno straccio umido,fino a quando
non sarà raddoppiata (40minuti circa)

nelfrattempo tagliare a listarelli il prosciutto e tritare insieme l’aglio e la cipolla

rilavorare l’impasto ed aggiungere i vari ingredienti.stendere l’impasto e metterlo in una ruola unta.porre di nuovo a lievitare x circa 20 minuti.prima di infornarla
a 200 gradi circa…..forarla con una forchetta e versare sopra 3 cucchiai d’olio e il sale….

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