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Posts Tagged ‘burro’

Torta al mandarino

17 dicembre 2009

2 uova medie (120 g)
120 g di zucchero
60 g di olio di riso (io ho usato 60 gr di burro)
60 g di yogurt magro
120 g di farina
1 cucchiaino di cannella macinata
2 mandarini (la ricetta parla di succo, ma io li ho frullati…ed erano 5 e non 2)
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti.
Unite il sale, l’olio, lo yogurt, il succo dei mandarini, la cannella ed, infine, la farina setacciata con il lievito: amalgamate con un frusta a mano per non smontare il composto di uova (procedete con movimenti circolari dall’alto verso il basso).
Versate il tutto in uno stampo da 22 cm di diametro, già imburrato ed infarinato. Infornate a 180 gradi per 30 minuti, quindi estraete, bagnate la superficie con il succo dell’altro mandarino addolcito con poco zucchero a velo, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e servite.

Secondo me il fatto di aver messo 5 mandarini invece che 2, le ha dato un gusto molto più deciso (ovviamente ci vorrà un po più di farina per rassodare il composto).

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La fonduta

23 ottobre 2009

La fonduta è un piatto a base di formaggio fuso, tipico della zona alpina compresa tra la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Savoia (regione francese) e la parte sud-occidentale della Svizzera.
Onguna di queste zone ha la sua ricetta: cambiano per esempio il tipo di formaggio e la presenza di vino
Ovviamente la fonduta valdostana e quella piemontese sono legate in modo indissolubile alla Fontina DOP.

L’origine della fonduta non è chiara: per alcuni è nata a Ginevra o a Torino, ad opera dei Cavour, secondo Anthelme Brillat-Savarin la fonduta sarebbe di ispirazione svizzera.
Pellegrino Artusi la definì cacimperio nel suo storico libro di cucina, ma non la tenne in particolare considerazione.
Una testimonianza storica della fonduta si ha nel 1854: una classica ricetta venne pubblicata nel “Trattato di cucina” di Giovanni Vialardi, cuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II.
La fonduta è un piatto unico molto sostanzioso, da sempre consumato con crostoni di pane o con fette di polenta.
Il segreto della fonduta risiede nella capacità di fondere il formaggio facendogli assumere la giusta consistenza, evitando che coaguli formando fastidiosi grumi. Per raggiungere l’obbiettivo è fondamentale scaldare la fontina insieme al latte senza superare i 60 gradi, mescolando in continuazione, per poi aggiungere i tuorli d’uovo che serviranno per dare fluidità e consistenza alla crema di formaggio, che se preparata a regola d’arte non deve filare. La fonduta andrà poi mantenuta calda con l’apposito fornelletto.

La fonduta è un piatto decisamente tosto: costituita da formaggio, con 400 kcal per 100 g, è lontanissima dalle 100 kcal per 100 g di un piatto dietetico. Tuttavia, si può considerare la possibilità di bilanciare le calorie della fonduta abbinandola a cibi ipocalorici (uno dei segreti della cucina Sì): frutta, verdura cruda e cotta, invece del pane e delle patate che in genere vengono abbinate a questa pietanza.

La ricetta della fonduta

Ingredienti per 4 persone:

- 400 g di fontina valdostana;
- 250 g di latte intero;
- 4 tuorli d’uovo;
- 30 g di burro;
- pepe bianco

Preparazione: tagliare la fontina a fettine sottili e metterla a bagno per almeno 4 ore nel latte in una grande pentola di acciaio con fondo spesso. Mettere sul fuoco basso la pentola, aggiungere il burro e mescolare in continuazione con una frusta metallica finché il formaggio non è completamente fuso, quindi aggiungere i tuorli d’uovo e continuare a cuocere mescolando finché il composto non inizia ad addensare (quando raggiunge i 72 gradi), quindi spegnere e versare nell’apposito contenitore con fornelletto, in alternativa versare in un tegame di coccio precedentemente riscaldato in forno, in modo tale che mantenga la temperatura.
La fonduta si mangia con la polenta o con il pane abbrustolito, oppure si può versare sopra delle verdure bollite, aumentando l’indice di sazietà ed evitando di eccedere troppo con le calorie. Condita con tartufo bianco è una vera delizia.

Per chi volesse approfondire anche su altri tipi di fonduta: (http://it.wikipedia.org/wiki/Fonduta)

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Ovette di Quaglia in salsa cipollina

27 marzo 2009

Le ovette le trovate in qualunque buon supermercato (COOP ad esempio).
in una padella antiaderente, con il fondo uniformemente oliato (ma senza che l’olio ci sia) gettate le ovette sgusciate, come se voleste fare le uova al tegamino.
Appena cotte impiattarle e versarvi su la salsa cipollina ben calda.

Salsa cipollina.
30 grammi di burro
1 dl. di vino bianco secco
1 dl. di panna da cucina
50 grammi di erba cipollina
sale q.b.
pepe bianco appena macinato q.b.

Lavare l’erba cipollina e scottarla per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione; scolarla e tagliarla a pezzettini.
Metterla in un tegamino con la panna e farla cuocere, mescolando, finché il liquido sarà ridotto della metà.
Aggiungere il vino preriscaldato e continuare a tenere sul fuoco, mescolando, finché assuma un aspetto cremoso.
A cottura ultimata mettere il tutto in un frullatore ed omogenizzare per qualche minuto.
Aggiungere il sale ed il pepe.
Prima di utilizzarla riscaldarla in un tegamino insieme al burro.

Buon appetito

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Risotto alla Guinness

9 marzo 2009

Ingredienti (per 4 persone): 400g di riso, 33cl di Guinness Draught (assolutamente non la Export, la DRAUGHT!), 3 cucchiai di panna, 50g di burro, cipolla, brodo vegetale, 30g di parmigiano, prezzemolo

Preparazione:

- soffriggere la cipolla in metà burro (25g)

- una volta dorata la cipolla, aggiungere il riso

- bagnare con metà birra e aspettare che sia evaporata, mescolando il tutto

- aggiungere la rimanente birra e farla assorbire

- continuare la cottura aggiungendo il brodo quando necessario

- cotto il riso, togliere dal fuoco e aggiungere il prezzemolo

- mantecare con la panna, il parmigiano e il burro rimasto (25g)

- servire in tavola! :)

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Miglio ai funghi

8 febbraio 2009

Ingredienti:

30 – 50 gr. di funghi secchi (o in alternativa funghi freschi curati, lavati e tagliati a fettine)
miglio decorticato (nella misura di un bicchiere per persona, circa, anche un po’ meno)
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1/2 l. di brodo vegetale salato
un bicchiere di vino bianco
uno spicchio d’aglio
prezzemolo fresco tritato
una noce di burro

(le quantità potrebbero essere imprecise, io vado molto ad occhio)

Preparazione:

Mettete i funghi secchi in ammollo in acqua tiepida per qualche ora.
In una pentola antiaderente fate rosolare leggermente lo spicchio d’aglio tritato (o schiacciato) con l’olio extravergine d’oliva, aggiungete i funghi. Se i funghi sono freschi lasciateli cuocere per un po’ a fuoco vivo, mescolando spesso, fino a che non saranno appassiti. Se i funghi sono secchi, privateli dell’acqua d’ammollo (che conserverete) e passateli velocemente in pentola per asciugarli un po’.
Aggiungete il miglio precedentemente risciacquato e, sempre mescolando energicamente sulla fiamma vivace, fatelo tostare per un paio di minuti. Aggiungete poi il vino bianco, lasciando che l’alcol evapori.
Infine aggiungete gradualmente il brodo vegetale caldissimo: ne dovete mettere un paio di mestoli per volta, e lasciare che si assorba di volta in volta, mescolando spesso e mantenendo la fiamma bassa (il procedimento è lo stesso della preparazione del risotto).
Se il brodo non dovesse bastare, aggiungere anche l’acqua di ammollo dei funghi (se secchi) o dell’acqua bollente. Il miglio e i funghi devono cuocersi perfettamente.
Quando saranno cotti, aggiungere il prezzemolo crudo, tritato fine, e lasciar asciugare un po’ mescolando continuamente ed alzando un po’ la fiamma.
Spegnare il fuoco ed aggiungere la noce di burro a crudo, mescolando il tutto.

Può essere servito con parmigiano grattugiato.

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Anguilla delicata

2 febbraio 2009

Comprare 4 anguille vive.
Arrivati a casa, senza toglierle dalla busta in cui ve le hanno consegnate, inserirle nel congelatore e tenercele 20/30 minuti.
Quando le tirerete fuori saranno un po’ instupidite dal gelo e quindi non si agiteranno più come facevano prima.
Non illudetevi, non durerà molto, per cui completate l’operazione di pulizia nel più breve tempo possibile.

PULITURA
Con un coltellaccio staccate di netto la testa ed eliminatela.
Strofinate vigorosamente l’anguilla con del sale grosso, in modo da eliminare tutto il muco presente sulla pelle.
Infilate un coltello appuntito ed affilato oppure la punta di un paio di forbici nell’ano dell’animale e, facendo attenzione a non tagliarvi, apritene la pancia fino all’attaccatura della testa.
Evisceratelo accuratamente, quindi sciacquatelo bene in acqua corrente.
Tagliate l’anguilla a pezzi da circa 10 centimetri ciascuno, e lasciatela riposare in una zuppiera coperta.

PREPARAZIONE
Fate un bel trito sottile con un gambo di sedano, mezza cipolla, una carota, quattro spicchi di aglio, abbondante prezzemolo.
Aggiungete una foglia di alloro, 4/5 grani di pepe nero interi dell’olio ed una noce di burro e fate rosolare sul fuoco.
Quando vedrete che il composto sarà ben appassito, aggiungete un bicchiere di vino bianco e contemporaneamente le anguille.
Aggiungete sale quanto basta e lasciate ben cuocere le anguille e sfumare il vino.
Quando le anguille vi sembreranno ben cotte, toglietele dal tegame, sgrondandole al meglio, e mettetele da parte.
Al sughetto nel tegame aggiungete una decina di pomodorini vesuviani (o in alternativa ciliegini siciliani) dissemati e fate cuocere ancora per 15/20 minuti.
Dopodiché con il passaverdure passate il tutto in modo che diventi un sughetto liquido/cremoso omogeneo.
A questo punto prendete i pezzi di anguilla, passateli nel pangrattato, quindi nell’uovo sbattuto, quindi di nuovo nel pangrattato e friggeteli in una padella con abbondante olio.
Passateli su dei fogli di carta cucina in modo da assorbire tutto l’olio quindi impiattateli versandoci su il sughetto bollente della cottura.

Buon appetito.

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Riso alla zucca

19 gennaio 2009

Ingredienti (per 4 persone): un quarto di zucca di medio-piccole dimensioni, 400 grammi di riso, brodo vegetale, olio d’oliva, un bicchiere abbondante di vino bianco, mezza cipolla, burro qb, parmigiano qb, un pizzico di prezzemolo

preparazione:

- soffriggere la cipolla nell’olio d’oliva

- aggiungere la zucca tagliata a piccoli pezzi

- aggiungere un paio di mestoli di brodo affinchè la zucca formi una sorta di purea

- quando si sarà formata la purea, aggiungere il riso

- aggiungere il vino e il brodo quando necessario

- a metà cottura aggiungere il pizzico di prezzemolo

- portare a fine cottura, e mantecare con burro e parmigiano

- mettetelo nei piatti e MANGIATE DI GUSTO!!! :D

(l’ho cucinato ieri sera! :D )

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Gratin Dauphinois

19 gennaio 2009

Ingredienti:

circa 2 kg. di patate (dipende però dalle dimensioni della teglia)
una noce di burro
250 ml di panna liquida
250 ml di latte (io ne ho usato mezzo litro, ma è decisamente troppo. 250 ml dovrebbe andare…)
3 spicchi d’aglio
sale
circa 200 gr. di formaggio emmenthal

Preparazione:

Accendete il forno a circa 200° affinché si scaldi mentre preparate il tutto.
Grattugiate il fomaggio emmenthal con la grattugia a denti grossi.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Pelate e lavate le patate, e tagliatele a fettine sottilissime.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Ungete con il burro la teglia e disponete le patate formando uno strato uniforme.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Pulite l’aglio privandolo del germoglio centrale e schiacciatelo con la pressa-aglio in un pentolino a parte.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Aggiungete la panna liquida ed il latte.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Aggiungete anche un cucchiaino circa di sale (meglio aggiungerne un po’ per volta ed assaggiare). Con un cucchiaio mescolate a freddo tutti gli ingredienti e poi distribuiteli sulle patate, che NON devono esserne completamente ricoperte.
(Nella foto seguente c’è troppo latte)
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)
Cospargete poi la superficie con l’emmenthal grattugiato e qualche fiocchetto di burro.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Infornate il tutto a 200° per circa 45 minuti, sul piano intermedio del forno, facendo attenzione che la superficie non bruci.
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

ATTENZIONE!: Non fate come me… ;oP Il contenuto della teglia è liquido, fate molta attenzione nell’infornare (io ne ho rovesciato un po’ sul pavimento), e fate attenzione anche e soprattutto nello sfornare, perché se vi riesce un po’ troppo liquido come a me, rischiate di ustionarvi (per fortuna non ripeto gli stessi errori due volte ;oP)

Il risultato dovrebbe essere più o meno questo:
(http://i138.photobucket.com/albums/q274/Soleonda/miei/D…a.jpg)

Lasciatelo riposare un po’ prima di portarlo in tavola.
E’ buonissimo anche preparato già cotto del tutto il giorno prima e passato un po’ in forno il giorno successivo (forse migliore, oserei dire).

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Pasta brisée

18 gennaio 2009

Ingredienti:

250 gr. di farina
125 gr. di burro o margarina
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di acqua ben fredda

Preparazione:

su una spianatoia disponete la farina, il pizzico di sale e il burro (o la margarina) tagliato a pezzetti (dev’essere di frigo) e lavorate molto velocemente e grossolanamente con le dita. Non dovete impastare ma soltanto schiacciare i pezzi di burro insieme alla farina in modo che quest’ultima sia tutta assorbita ma il composto rimanga granuloso. Eventualmente aggiungete un cucchiaio o due di acqua molto fredda. A questo punto l’impasto non sarà omogeneo (non lo deve essere) ma abbastanza liscio da formare una palla.
RIPORRE LA PALLA IN FRIGO PER ALMENO UN’ORA, avvolta nel chellophane, prima di utilizzarla.

Questa pasta va bene sia per preparazioni dolci che salate.
Può essere preparata e conservata in congelatore per parecchio tempo, e scongelata in frigo, all’occorrenza, con sufficiente anticipo.

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Besciamella

18 gennaio 2009

Ingredienti:

100 gr. di burro
1 lt. di latte a temperatura ambiente o tiepido (io uso quello freddo, ma è molto più difficile)
100 gr. di farina
sale
(facoltativo: noce moscata)

Preparazione:

In un pentolino antiaderente far sciogliere il burro molto lentamente, senza che frigga.
Spegnere momentaneamente il fuoco o abbassare il più possibile.
Mescolando continuamente con un cucchiaio di legno facendo attenzione a non formare grumi, aggiungere gradualmente ma velocemente la farina spolverizzandola (possibilmente con lo strumento apposito (12358814.24)).
Quando tutta la farina sarà assorbita dal burro, formando un composto liscio, alzare un po’ la fiamma ed aggiungere il latte molto lentamente, mescolando continuamente e contemporaneamente col cucchiaio di legno. Aggiungere il latte man mano che viene assorbito, fino a quando l’avrete aggiunto tutto, poi continuare a mescolare.
Aggiungere un pizzico di sale e, sempre mescolando, portare ad ebollizione.
Quando comincia a bollire un po’, abbassare la fiamma e continuare a mescolare con attenzione, facendo in modo che non attacchi sul fondo della pentola, facendola cuocere per qualche minuto.
(facoltativo: eventualmente aggiungere alla fine un pizzico di noce moscata grattugiata)

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