Archivio per la categoria Primi

Pasta patate e cipolle

ingredienti (per 4 persone): 400 grammi di pasta RIGOROSAMENTE corta, 4 patate grandi, mezza cipolla (anche tre quarti), peperoncino, parmigiano, olio, sale.

preparazione:

- mettete le cipolle e il peperoncino nell’olio abbondante e cuocetele a fuoco basso (IMPORTANTE: non è un soffritto, le cipolle devono diventare marroni, ma non bruciare ovviamente!)
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=cipolle1la3.jpg)

- intanto sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a cubetti
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=patatecubettiuf8.jpg)

- riempite la pentola che poi dovrà contenere la pasta di acqua e aggiungete i cubetti di patate a freddo, portate a ebollizione

- dopo 5 minuti di ebollizione, aggiungete la pasta nella stessa pentola
(http://img530.imageshack.us/my.php?image=patateepastavv8.jpg)

- intanto continuate a cuocere a fuoco basso le cipolle
(http://img530.imageshack.us/my.php?image=cipolle2pt0.jpg)

- quando la pasta sarà al dente, scolate il tutto e aggiungete le cipolle
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=pastaquasipront…0.jpg)

- aggiungete il parmigiano (in alternativa aggiungete il pecorino, se vi piacciono i sapori più forti)
(http://img80.imageshack.us/my.php?image=piattofinitonm1.jpg)

ripeto: questo è il mio piatto in assoluto preferito…è facilissimo da fare e gli ingredienti sono semplicissimi e chiunque li ha in casa in qualsiasi momento…quindi se non sapete cosa fare: FATELO!!!! :D

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Pasta porro e pomodoro

ingredienti (per 4 persone): 400 grammi di pasta corta, 2 porri, 8/10 pomodori pelati, olio, sale, pecorino, 1 spicchio d’aglio

preparazione:

- far soffriggere nell’olio i porri tagliati a fettine sottili, ovviamente con uno spicchio di aglio (io tolgo sempre l’anima)
(http://img212.imageshack.us/my.php?image=porroct1.jpg)

- a parte schiacciare i pomodori pelati
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- aggiungere il pomodoro ai porri ormai dorati
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- far cuocere a fuoco basso fino a quando il sugo non si sarà asciugato
(http://img530.imageshack.us/my.php?image=sugoporropomod…5.jpg)

- mentre il sugo cuoce, buttate la pasta

- quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela e fatela saltare nella padella del sugo
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- mettete la pasta nei piatti e aggiungete il pecorino grattugiato

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Carbonara alla vegetariana

Ingredienti per 4 persone: 360g di linguine, 2 carote, 2 zucchine, 1 porro, 1 cipolla rossa, 4 foglie di verza, 2 uova, parmigiano grattugiato, olio extravergine di oliva, noce moscata, sale, pepe.

Preparazione:

- mondate e lavate tutte le verdure.

- tagliate le carote e le zucchine a nastri sottili con l’aiuto di un pelapatate, la parte bianca del porro e la verza a striscioline, la cipolla rossa a spicchi sottilissimi.

- unite e fate saltare in un tegame con poco olio per un paio di minuti poi salate.
(http://img75.imageshack.us/my.php?image=carbonaravegeta…9.jpg)

- coperchiate e fate stufare a fuoco basso per 15 minuti.
(http://img75.imageshack.us/my.php?image=carbonaravegeta…5.jpg)

- fate cuocere intanto le linguine in abbondante acqua salata.

- sbattete in un piatto le due uova con un pizzico di noce moscata, sale e pepe.

- quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela e versatela nel tegame con le verdure; conditela con un filo di olio crudo poi versate le uova, il parmigiano e mescolate velocemente.
Fate insaporire per un minuto a fuoco basso e servite a caldo.

a tavola, è prontooooo!! :D

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Risotto con zucchine e pomodoro

ingredienti (per 4 persone): 350 grammi di riso, 2 zucchine di medie dimensioni, due/tre pomodori pelati, cipolla, un bicchiere di vino bianco, brodo vegetale, olio, burro, parmigiano.

preparazione:
-rosolare la cipolla nell’olio e aspettare che imbiondisca

- aggiungere le zucchine precedentemente tagliate a dadini
(http://img167.imageshack.us/my.php?image=12012009001pk7.jpg)

- insaporire le zucchine nel soffritto per qualche minuto

- aggiungere il riso e i due/tre pomodori pelati schiacciati
(http://img186.imageshack.us/my.php?image=12012009002ie6.jpg)

- sfumare il tutto con il bicchiere di vino bianco

- aggiungere il brodo quando necessario e portare a cottura

- mantecare con burro e parmigiano

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Minestra maritata

ATTENZIONE – CHI E’ A DIETA NON SI AZZARDI A LEGGERE QUESTA RICETTA, PERCHE’ LA SOLA LETTURA LO PORTEREBBE AD UN AUMENTO DI PESO !

La minestra maritata si chiama così per lo sposarsi (maritarsi) che avviene nella pignata di verdure varie e carni varie.

Questa ricetta trova origine nella cucina degli antichi Romani, dove già si era usi “maritare” carni con verdure.
Giordano Bruno cita esplicitamente la minestra maritata ne’ “Il Candelaio”, opera teatrale scritta nel 1582.
Salvatore Rosa, il grande pittore napoletano del 600, racconta che la minestra maritata, piatto da cantina, veniva divorata dal guerriero e dal cavaliere dopo la battaglia, perché questa minestra era un piatto caldo che dava forza e coraggio, e la stima per questo piatto era tale da farlo considerare una medicina contro catarri e mal di testa.

Ingredienti per 6/8 persone.

Le verdure:
g. 400 di broccoli di foglia mondati
g. 300 di broccoletti mondati
g. 400 di cicoria mondata
g. 400 di scarolelle mondate
g. 450 di cappuccia mondata
g. 400 di torzelle mondate
g. 400 di borragine

Gli altri ingredienti:
1 osso di prosciutto spaccato in 3 tronconi
3 salsicce fresche
1 salamino
g. 200 di cotenna di maiale
g. 200 di pezzentelle (salsicce fatte con le interiora di maiale)
g. 200 di tracchie (spuntature, rosticciana)
g. 300 di maiale fresco a pezzi
g. 150 di lardo a cubetti piccoli
g. 100 di caciocavallo secco a pezzettini (oppure di crosta di parmigiano sempre a pezzettini)
mezzo gambetto di sedano
una cipolla piccola
mezza carota
un ciuffo di prezzemolo

Esecuzione.

Il brodo (da preparare il giorno prima):
Mettere osso di prosciutto, salsicce, salamino, cotenna, pezzentelle, tracchie, maiale, lardo sedano, cipolla, carota e prezzemolo con poco sale in una pentola capiente e ricoprire di acqua fredda.
Mettere sul fuoco e lasciar bollire per 2/3 ore, finché la carne sarà cotta.
Togliere dal fuoco e fare a pezzetti la carne di maiale, disossare le tracchie e farle a pezzetti, scarnificare la carne dall’osso di prosciutto e farla a pezzetti, sbriciolare salsicce, pezzentelle e salamino, lasciare intera la cotenna e mettere tutto da parte.
Liberare il brodo da cipolla sedano, carota e prezzemolo, nonché da eventuali ossicini residui e metterlo in frigorifero per circa 12 ore.

Le verdure:
Dopo averle lavate accuratamente, gettarle in una pentola con acqua a bollore, senza sale, e coprire.
Appena il bollore sarà ripreso, toglietele dal fuoco e mettetele a scolare bene (anche premendo con un mestolo).

Togliete il brodo dal frigo.
Vedrete che in superfice ha formato una crosta gialla di grasso, con un cucchiaio asportatela.
Quindi rimettete il brodo sul fuoco; quando sarà a bollore versateci le verdure ed i pezzetti di formaggio e lasciate cuocere per circa mezz’ora.
A cottura quasi ultimata aggiungete tutta la carne che avevate da parte e mescolate, assaggiate e regolate di sale.

Servite a tavola insieme ad una ciotola di parmigiano grattuggiato, di cui ognuno potrà servirsi a piacere.

Buon appetito

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Ribollita (versione pratese)

Ritorno a bomba alla ricetta, premetto che mia madre è stata dubbiosa, reticente e elusiva, in pratica la ricetta gliel’ho strappata in mezzo ai suoi “ma non hanno il pane adatto”..”ma non conoscono il cavolo nero”..”ma come faccio a dirti quanti grammi?! io mi regolo dal colore..(?)” quindi se ci volete provare sappiate che può nascondere dei bug!! Del resto però ogni cuoco toscano fa la SUA ribollita!! (Ziii..anke noi in Tirolo facciamo kon nostra ricetta!)
Ricetta:
Lessare 300/400gr di fagioli (bianchi, rossi o borlotti a piacere) passarli e allungarli con acqua. In un pentolone soffriggere in molto, molto olio (extravergine toscano) cipolla, patata, carota,sedano,zucchina,porro,prezzemolo..in pratica un ricco minestrone, + verdure ci sono meglio è…(sono esclusi avocado, mango, papaia e crauti..”ma kome..noi in Tirolo zempre mettere krauti in nostra ripollita!!” :D ), appena il soffritto accenna ad imbiondire aggiungere il passato di fagioli e circa un vasetto di conserva di pomodoro (se è rubato dal mezzo quintale di scorta che fa ogni anno vostra madre, costringendovi ad errare per settimane alla ricerca delle migliori cassette di pomodoro, è meglio!!) quindi aggiungere un verza e un cavolo nero (se non lo conoscete o non lo trovate mia madre ha detto, con sufficienza, che và bene pure due palle di verza..magari atomica!)..il tutto deve bollire a lungo fino a cottura del cavolo e della verdura.
Adesso viene il bello, prendete i 2 Kg di pane toscano (rigoroso) vecchio di circa 4/5 giorni (muffato di un mese non và bene) tagliatelo a fette e in una pentola bassa stratificate le fette e il minestrone fino ad ottenere un composto di apprezzabile consistenza (se ci infilate un cucciaio deve cadere lentissimamente).
Il tutto è già pronto per servire in tavola..ma NON è ancora la vera ribollita è solo il piatto del primo giorno!!
Il giorno dopo, o la sera, togliete dal frigo il rimanente (generalmente in Toscana se ne prepara una quantita immane) che adesso avrà ben altra consistenza (il cucchiaio stavolta deve rimanere ben infilato e non cadere!)..riscaldatelo (ecco quindi il nome “Ri-bollita”) fino a sentire la tendenza ad attaccarsi al fondo della pentola e ben caldo servire aggiungendo un filo dell’olio più profumato che riuscite a trovare!
Ripetere il tutto all’infinito nei giorni seguenti fino a 1) finire la ribollita 2)soffocare dalle esalazioni venefiche dei vostri visceri 3)essere ricoverati per peritonite perforante!!..Ma contenti! ;-)
Spero che qualcuno ci provi e mi faccia sapere..buona fortuna!

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Spaghetti ai ricci di mare

Ecco un piatto di una estrema semplicità, difficilissimo da preparare.

Quello che si utilizza del riccio, è risaputo, sono le uova.
Per un buon piatto di spaghetti occorre il contenuto di 5/8 ricci pro capite.

In una padella con olio quanto basta, far imbiondire uno spicchio d’aglio, rigorosamente schiacciato a mano, per ciascun commensale.
ATTENZIONE:
l’aglio deve appena appena prendere colore, altrimenti, se soffrigge troppo, andrà ad ammazzare il sapore delicatissimo dei ricci.
Eliminare l’aglio.
Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata bollente (1 litro ogni 100 grammi di pasta).
A questo punto ci sono due scuole di pensiero.

1° Nella padella con l’olio inserire i ricci, dopodiché versare gli spaghetti anziché scolati, prelevati con un forchettone e lasciati sgrondare dell’acqua di cottura.
Saltare il tutto per 30 secondi, dopodiché impiattare.

2° Nella padella con l’olio versare i soli spaghetti, sempre prelevati con il forchettone e sgrondati, saltarli, quindi impiattarli, dopodiché versare una cucchiaiata di ricci e servire a tavola.

Il pro del primo metodo è che i ricci si riscalderanno; il contro è che se, oltre a riscaldarsi, come è probabile, si cuoceranno, sapore e profumo si saranno andati a far benedire.

Il pro del secondo metodo è che profumo e sapore dei ricci rimarranno al massimo della loro potenzialità; il contro è che avranno un aspetto freddo al palato.

Io uso un terzo metodo, che a mio giudizio sposa le due esigenze calore e profumo/sapore.
Scolo bene gli spaghetti con lo scolapasta, conservando un po’ di acqua di cottura, li salto nel solo olio, li impiatto, vi adagio sopra una cucchiaiata di ricci, dopodiche verso sui ricci stessi due cucchiaiate di acqua di cottura bollente e servo a tavola.

Facoltativa una spruzzata leggera di prezzemolo fresco finemente tritato.

Diffidate da chi vi suggerisce di aggiungere il peperoncino, oppure di grattuggiarci su un po’ di bottarga.
Il sapore dei ricci è uno di quei sapori che non vuole contaminazioni per dare il meglio di sé.

* * *
Alcune curiosità sui ricci di mare.

Poiché, come detto, ciò che si utilizza del riccio sono le uova in esso contenute, si distingue spesso i ricci in “maschi”, non utili ai fini alimentari, e “femmine”, dotate delle prelibate uova.
In realtà i ricci, come tutti gli echinodermi, sono organismi ermafroditi, hanno quindi gonadi che producono contemporaneamente sia uova che spermatozoi, anche se la fecondazione avviene in acqua fra due individui diversi.
Invece quelli che vengono definiti maschi e che sono sempre neri e con aculei più ravvicinati, appartengono alla varietà Arbacia lixula, la quale produce uova assolutamente insignificanti sia dal punto di vista visivo che da quello alimentare.
Quello che viene definito femmina appartiene alla varietà Paracentrotus lividus ed ha gli aculei appena più radi, con una colorazione che va dal bruno scuro al viola scuro al verde scuro; ed è questa varietà che produce quegli splendidi grappoletti di uova giallo/arancio/rosse così prelibate al palato.
La confusione che si fa fra le due varietà dipende dal fatto che vivono nello stesso habitat di fondale basso e sono quasi sempre mescolate fra loro.

Fino ad un po’ di tempo fa si riteneva che i ricci vivessero fino ai 15 anni circa.
Recentemente in USA con dei testi al carbonio sono stati rilevati ricci di 200 anni e passa, perfettamente vivi e vegeti, che anzi presentavano un’attività sessuale ancor più intensa di quella di esemplari più giovani.

Per una comunità Over 35 penso sia una buona notizia.

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Pasta e fagioli con cozze

Dopo averle accuratamente pulite mettere le cozze in un tegame coperto, senza acqua e farle aprire a fuoco vivace. Dopodiché sgusciarle e filtrarne il brodetto, mettendolo da parte.
Far imbiondire in sufficiente olio 7/8 spicchi di aglio affettati sottili. Quando saranno dorati eliminarli, togliere l’olio dal fuoco e versarvi le cozze.
Procurarsi la pasta mista (in commercio si trova di varie marche), ma meglio sarebbe prepararsela da soli usando spezzoni di pasta presenti in casa.
La migliore composizione è fatta da:

mezzanelli spezzati
ziti spezzati
spaghetti spezzati
manfredi (reginette) spezzate
bucatini spezzati
fettuccelle spezzate

Lessare i fagioli in una pentola capiente. Quando saranno cotti, aggiungere il brodetto delle cozze e, a bollore, versare la pasta.
Durante la cottura, se necessario aggiungere ancora acqua avendo cura che sia bollente per non bloccare la cottura della pasta; tenete presente che a cottura terminata il tutto non dovrà essere brodoso, ma piuttosto asciutto.
Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.
Quando la cottura della pasta sarà ultimata, spegnere il fuoco, versare l’olio con le cozze e rimestare bene.
Servire e

Buon appetito.

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Tubettoni ceci e polipetti

Per 4 persone

Ingredienti:
g. 400 di ceci di buona qualità (io uso i Selecta)
g. 600 di polipetti (meglio se veraci, ma anche sinischi vanno bene)di pezzatura massima 100 grammi l’uno
l. 0,300 di passata di pomodoro
3 spicchi di aglio
olio q.b.
sale q.b.
peperoncino a seconda del gusto.
g. 400 di tubettoni (mezzi canneroni)

Mettere a bollire i ceci per 2/3 ore in acqua abbondante, finchè diventeranno farinosi e la buccia avrà perso la durezza.
In un altro tegame far imbiondire l’aglio, rigorosamente schiacciato a mano, nell’olio.
Quando sarà dorato eliminarlo ed inserire i polipetti.
Girarli più e più volte finché avranno assunto una coloritura rossa da tutti i lati.
A quel punto toglierli dal tegame e porli su di un tagliere dove verranno tagliati a pezzettini, sia le teste che le ranfe (tentacoli) e metterli da parte
Nel tegame in cui erano i polipetti versare la passata di pomodoro e, a fuoco lento portarla a cottura. Qualora asciugasse troppo, allungarla con il brodo dei ceci.
Quando il sugo sarà cotto, inserire i polipetti, i ceci, un po’ del brodo di ceci rimasto ed il peperoncino a piacere.
A questo punto aggiustare di sale.
A bollore versare i tubettoni e farli cuocere, aggiungendo, se necessario, altro brodo di ceci bollente.
Attenzione il piatto non deve risultare completamente asciutto, ma avere un aspetto appena, appena brodoso.
Servire con una spruzzata di prezzemolo fresco tritato.

Buon appetito
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Variante:
Invece della pasta, mantenendolo un po’ più brodoso, versarlo su dei crostini di pane tostato su cui avete vigorosamente strofinato dell’aglio.

Buon appetito di nuovo

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Risotto salsiccia e curry

Il curry non è una spezia, ma una miscela di spezie a composizione abbastanza variabile, contenente fra l’altro pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino e può essere moderatamente o fortemente piccante.
Io consiglio di usare il Curry Cannamela, facilmente reperibile in commercio e con una media vena piccante.

Per 4 persone.

1 cipolla media
Kg. 0,250 di burro
4 salsicce a punta di coltello
kg. 0,500 di riso (superfino Arborio oppure Carnaroli oppure Baldo)
1 bicchiere di vino bianco
1 dado da brodo classico
2 cucchiaini da caffè di curry

Tritate finemente la cipolla mettetela in una padella grande in cui avrete fatto disciogliere il burro e fatela imbiondire su fuoco moderato.
Spellate le salsiccie e sbriciolatene l’impasto, dopodiché versatelo nella padella e, mescolando con attenzione fate in modo che si rosoli uniformemente.
Versate il riso e mescolando con cura lasciate che si tosti un po’, dopodiché versate il vino e lasciatelo sfumare.
A vino sfumato aggiungete il dado e allungate man mano con ramaiolate di acqua che tenete sul fuoco a bollore, per portare il riso a cottura. Vi raccomando di mescolare frequentemente.
A metà cottura sciogliere il curry in un ramaiolo di acqua bollente e versatelo sul riso continuando a mescolare.
Solo a questo punto provate ed eventualmente regolate di sale.
A cottura quasi ultimata aggiungete un bicchiere di latte ed un’abbondande spruzzata di parmigiano grattugiato.
Come tutti i risotti va servito all’onda.

Buon appetito.

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