Archivio per febbraio 2009

Tortino ai pomodori e senape

Ingredienti:

pasta brisée (12404079.3)
4 o 5 pomodori tondi ben maturi
un vasetto di senape (http://www.meliorashop.com/images/senape%20de%20dijon.jpg)
timo e/o origano
sale

Preparazione:

Preparate con sufficiente anticipo la pasta brisée (almeno un’ora prima, mettendola poi in frigorifero e tirandola fuori solo all’ultimo minuto)
Scaldate il forno a 200°.
Lavate i pomodori e privateli dei semi e dell’acqua.
Tagliate i pomodori a fettine spesse circa 0,5 cm o poco più, salateli ed asciugateli un po’ con carta assorbente da cucina (“scottex”).
Stendete la pasta ed adagiatela su una teglia tonda da pizza, in modo che i bordi risalgano di un paio di cm circa. Bucherellate la pasta con una forchetta.
Distribuite la senape in uno strato leggero ma uniforme che ricopra tutto il fondo della pasta (spessore 2-3 millimetri).
Disponete le fette di pomodoro a cerchi concentrici ma senza che si sormontino tra loro, fino a ricoprire tutto il fondo (uno strato solo, quindi).
Cospargere con timo e/o origano, possibilmente freschi.
Infornare il tutto per 20 minuti- mezz’ora.
Dipende molto dal forno: dovrete accertarvi che il fondo sia ben cotto, senza lasciar bruciare i bordi.
Nel mio vecchio forno la metto a cuocere sul ripiano più basso, ma anche in questo caso dovrete andare un po’ per tentativi o basarvi sulla vostra esperienza.
Va servita calda.

Un’ottima variante è quella di distribuire qua e là sui pomodori anche dei pezzetti di formaggio saporito tipo roquefort (http://www.formaggio.it/francia/Roquefort.jpg) o simile, delle fettine di caprino (http://www.fromages-xavier.com/images/fromage-bichonnet.jpg), oppure del formaggio emmenthal grattugiato.

Tags: , , , ,

Tortiglioni al ragù di seitan*

(gli ingredienti sono per 4 persone ma le foto si riferiscono a 2 porzioni poichè a mia mamma non va molto a genio il seitan! :D )

ingredienti per 4 persone: 400 grammi di tortiglioni, 240 grammi di seitan fresco, passata (o polpa) di pomodoro, 1 cipolla bianca, 1 costa di sedano, 1 carota, 1/2 bicchiere di vino rosso, olio extravergine di oliva, sale

preparazione:

- procurarsi il seitan FRESCO
(http://img244.imageshack.us/my.php?image=21012009by6.jpg)

- mondare le verdure e farne un trito…poi soffriggere il trito nell’olio

- tagliare il seitan a cubetti
(http://img244.imageshack.us/my.php?image=21012009001ac7.jpg)

- una volta che le verdure saranno imbiondite, aggiungere il seitan tagliato a cubetti
(http://img514.imageshack.us/my.php?image=21012009002xl6.jpg)

- sfumare con il vino rosso

- quando il vino sarà assorbito, aggiungere la passata (o la polpa) di pomodoro e sale quanto basta
(http://img300.imageshack.us/my.php?image=21012009003yq4.jpg)

- dopo di che cuocere a fuoco lento con il coperchio per circa un’ora (o perlomeno fino a quanto il composto sarà sufficientemente denso)
(http://img514.imageshack.us/my.php?image=21012009004lo7.jpg)

- cuocere i tortiglioni lasciandoli al dente

- saltare in padella con il ragù e a piacere con parmigiano grattugiato

- servire, che è pronto! :D
(http://img300.imageshack.us/my.php?image=21012009005um6.jpg)

(cucinato ieri sera! :D )

* Il seitan è un alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut.

Il seitan viene cotto ed insaporito in acqua con salsa di soia (shoyu o tamari), alga kombu, sale. Il frumento contiene quattro proteine, di cui due idrosolubili e due no; una delle due proteine non idrosolubili si chiama glutine. È ideale per un’ alimentazione vegetariana o di semplice riduzione di cibi di origine animale, di colesterolo, grassi e calorie. Ha un apporto proteico elevato (18%), contiene pochi grassi (1.5%). Di aspetto simile alla carne, il suo sapore è invece più delicato e la sua consistenza più morbida, anche se spesso quest’ultima varia da un tipo di seitan ad un altro. In commercio è possibile trovare seitan al naturale, oppure alla piastra, a cubetti, affettato come antipasto, affumicato, aromatizzato, usato anche per produrre prodotti simili a würstel con affinità di sapore a quello animale. Il seitan non è tuttavia un alimento completo, possiede infatti una bassa percentuale di alcuni aminoacidi essenziali, è comunque altamente digeribile e quindi adatto a bambini ed anziani; essendo ricavato dal glutine è sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza. Le calorie sono intorno alle 120 per 100 gr di prodotto, quindi simili a quelle della carne, senza però i grassi saturi e colesterolo di quest’ultima. Anche il livello proteico è elevato, pur se leggermente inferiore a quello della carne. Il seitan può essere cucinato in tantissimi modi e le preparazioni sono molto simili a quelle della carne, con però il vantaggio di essere molto più veloci, poiché il seitan è un alimento già cotto.

Tags: , , , , , ,

Anguilla delicata

Comprare 4 anguille vive.
Arrivati a casa, senza toglierle dalla busta in cui ve le hanno consegnate, inserirle nel congelatore e tenercele 20/30 minuti.
Quando le tirerete fuori saranno un po’ instupidite dal gelo e quindi non si agiteranno più come facevano prima.
Non illudetevi, non durerà molto, per cui completate l’operazione di pulizia nel più breve tempo possibile.

PULITURA
Con un coltellaccio staccate di netto la testa ed eliminatela.
Strofinate vigorosamente l’anguilla con del sale grosso, in modo da eliminare tutto il muco presente sulla pelle.
Infilate un coltello appuntito ed affilato oppure la punta di un paio di forbici nell’ano dell’animale e, facendo attenzione a non tagliarvi, apritene la pancia fino all’attaccatura della testa.
Evisceratelo accuratamente, quindi sciacquatelo bene in acqua corrente.
Tagliate l’anguilla a pezzi da circa 10 centimetri ciascuno, e lasciatela riposare in una zuppiera coperta.

PREPARAZIONE
Fate un bel trito sottile con un gambo di sedano, mezza cipolla, una carota, quattro spicchi di aglio, abbondante prezzemolo.
Aggiungete una foglia di alloro, 4/5 grani di pepe nero interi dell’olio ed una noce di burro e fate rosolare sul fuoco.
Quando vedrete che il composto sarà ben appassito, aggiungete un bicchiere di vino bianco e contemporaneamente le anguille.
Aggiungete sale quanto basta e lasciate ben cuocere le anguille e sfumare il vino.
Quando le anguille vi sembreranno ben cotte, toglietele dal tegame, sgrondandole al meglio, e mettetele da parte.
Al sughetto nel tegame aggiungete una decina di pomodorini vesuviani (o in alternativa ciliegini siciliani) dissemati e fate cuocere ancora per 15/20 minuti.
Dopodiché con il passaverdure passate il tutto in modo che diventi un sughetto liquido/cremoso omogeneo.
A questo punto prendete i pezzi di anguilla, passateli nel pangrattato, quindi nell’uovo sbattuto, quindi di nuovo nel pangrattato e friggeteli in una padella con abbondante olio.
Passateli su dei fogli di carta cucina in modo da assorbire tutto l’olio quindi impiattateli versandoci su il sughetto bollente della cottura.

Buon appetito.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Formaggio imbriago (o embriago)

ovvero Formaggio Ubriaco

Per produrlo vengono utilizzate forme di formaggi locali (Veneto o Friuli) a pasta semicotta (come l’asiago o montasio) con stagionatura minima di 2 mesi. Le forme (prive di difetti come rigonfiamenti, spaccature, muffe o parassiti animali) vengono immerse nelle vinacce di uve bianche e rosse. La crosta diventa di colore giallo paglierino marcato se si utilizzano vinacce di uve bianche, violaceo se le vinacce sono di uve rosse. La pasta ha un colore variabile tra il bianco e il giallo paglierino; il sapore è piccante e aromatico.

Storia

Il particolare trattamento dell’ubriacatura sembra essere stato scoperto casualmente dai contadini della zona che, per timore delle razzie austriache durante la Prima Guerra Mondiale, presero l’abitudine di nascondere le forme di formaggio tra le vinacce. Secondo un’altra ipotesi questo trattamento si dovrebbe a un contadino che, non potendosi permettere l’olio per lucidare le forme, decise di utilizzare il mosto.

Degustazione

Possiamo considerarlo come il formaggio di fossa, ma lasciato riposare sulle vinacce. Il formaggio, maturando lentamente, acquista un leggero gradevole profumo di vino. Fantastico se gustato con marmellata di uva e mele cotogne o con una fettina di lonzetta di fichi.
E’ ottimo anche al naturale, con verdure fresche di stagione, su pane caldo o in parecchie pietanze. Più complesso è il suo utilizzo nei primi piatti; vista la sua personalità deve essere utilizzato come sapore aggiunto piuttosto che come base del piatto. A meno di non essere grandi chef :)

Consiglio l’accostamento con Cabernet o Merlot, visto che è con le loro vinacce che – nella tradizione veneta – viene fatto invecchiare il formaggio. Oppure un Amarone come ottimo contrasto.

Tags: